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La Gardesana è teatro di un acceso dibattito sulla convivenza tra ciclisti e automobilisti. Si discute di sicurezza, limiti di velocità e possibili restrizioni per garantire un transito più sereno per tutti.

Sicurezza ciclisti sulla Gardesana

La strada Gardesana, specialmente nei fine settimana, si trasforma in una vera e propria pista per ciclisti. Numerosi gruppi di cicloamatori percorrono la via, spesso creando rallentamenti e code. Questo accade soprattutto nel tratto da Salò verso nord, dove la carreggiata è stretta e priva di vie di fuga laterali.

I gruppi si formano e si allungano, raggiungendo anche decine di unità. L'imbocco delle gallerie a nord di Gargnano diventa un punto critico. La stretta sede stradale rende il sorpasso quasi impossibile e molto pericoloso. Purtroppo, l'insofferenza degli automobilisti verso i ciclisti è in aumento.

Le due ruote vengono viste come un ostacolo mobile. A volte, i ciclisti non procedono in fila indiana e ignorano chi segue. Un clacson può scatenare reazioni verbali poco cordiali. Il dibattito si è riacceso dopo episodi recenti, come una famiglia vista pedalare senza luci a Limone.

Proposte e criticità emerse

Le discussioni sui social media evidenziano la problematica. Alcuni paragonano la situazione a normative estere, dove i ciclisti non possono transitare su strade principali o autostrade. Si chiede perché sulla Gardesana, arteria importante e stretta, sia permesso un transito simile a quello di una gara.

L'insofferenza degli automobilisti è nota, soprattutto in Italia. Le strade sono spesso pensate per le auto. In passato, ci sono stati episodi deprecabili, come la dispersione di puntine da disegno sull'asfalto. Questo ha causato forature e disagi ai ciclisti tra Gardone Riviera e Toscolano Maderno.

Il sindaco di Gargnano, Giovanni Albini, sottolinea le difficoltà. «Dal punto di vista del Codice della Strada, è impossibile modificare le regole attuali», afferma. «Ritengo che le biciclette su queste strade rappresentino un pericolo, prima per i ciclisti stessi e poi per la viabilità generale. La conformazione della strada non permette di aggiungere ulteriori disagi».

Albini aggiunge: «La strada da percorrere è quella della convivenza e del buon senso». La sua opinione è chiara: la sicurezza dei ciclisti è la priorità assoluta.

Il parere degli ex professionisti e le soluzioni

Roberto Visentini, ex ciclista professionista e vincitore del Giro d'Italia, conosce bene queste strade. «Quando ci allenavamo noi sulla Gardesana, il traffico era la metà di quello attuale», ricorda. «Adesso è francamente problematico».

Visentini propone alcune soluzioni. «Evitare di andare in coppia», suggerisce. «Per le famiglie con bambini e carrettini, credo si dovrebbe intervenire e vietare il transito. È troppo pericoloso per loro e per gli altri veicoli».

L'ex campione ritiene che dovrebbero usare le ciclabili. «Si rischia la vita», avverte. «La strada è di tutti, ma in alto Garda ci sono gallerie poco illuminate. Spesso si incontrano ciclisti senza luci di segnalazione».

Aggiunge anche la distrazione degli automobilisti, spesso al cellulare. «Il rischio di incidenti è sempre più elevato», conclude Visentini. La Gardesana è bellissima, ma ora è troppo congestionata.

Un dibattito a tutto campo

Il dibattito sulla Riviera è molto sentito, alimentato dai gruppi social locali. Alcuni attribuiscono lo stress sulla Gardesana all'overtourism. Si ipotizza di vietare il transito a ciclisti e moto in certi giorni.

«Forse è il caso che chi di dovere inizi a mettere un po' di ordine e di regole per questa strada prima che accada una tragedia», si legge tra i commenti. La sicurezza pubblica è al centro delle preoccupazioni.

Il sindaco di Salò, Francesco Cagnini, propone un tavolo di confronto. «Se si vuole affrontare un tema comprensoriale come questo, il tavolo ideale sarebbe quello della Comunità montana Parco Alto Garda Bresciano», dichiara.

Per ora, non ci sono soluzioni immediate. L'unica ricetta resta il buon senso. Questo vale per ciclisti, motociclisti e automobilisti. Purtroppo, nelle ultime stagioni, il buon senso sembra essere merce rara sulla Gardesana.

La strada 45 bis Gardesana Occidentale è un percorso obbligato. Collega Salò e Riva, ed è utilizzata da auto, mezzi pesanti, moto e biciclette. Non esistono alternative per raggiungere il Trentino o il basso lago.

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