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La comunità di Limbiate piange la scomparsa di Don Massimo Donghi, 55 anni, parroco della parrocchia Maria Regina del Rosario. Il sacerdote, noto per il suo carisma e la sua dedizione, è deceduto dopo una breve ma intensa malattia.

Addio a Don Massimo Donghi, figura amata in Brianza

La Brianza intera si stringe nel dolore per la perdita di Don Massimo Donghi. Il sacerdote, 55 anni, ha cessato di vivere nella giornata di domenica 22 marzo. La notizia ha destato profonda tristezza tra i fedeli e i conoscenti del religioso.

Don Massimo era parroco della comunità pastorale Maria Regina del Rosario a Limbiate. La sua presenza era un punto di riferimento importante per la cittadinanza. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile.

Solo lo scorso agosto, Don Massimo aveva reso pubblica la sua battaglia contro una grave patologia. Aveva annunciato la necessità di sottoporsi a cure mediche intensive. Purtroppo, gli esiti terapeutici non sono stati quelli sperati.

La sua determinazione nell'affrontare la malattia è stata fonte di ispirazione. Ha scelto di condividere pubblicamente il suo percorso, mostrando coraggio e fede. Questo ha rafforzato ulteriormente il legame con la sua comunità.

Un sacerdote dal grande carisma e impegno pastorale

Nato a Seregno, ma originario di Seveso, Don Massimo Donghi ha intrapreso il cammino sacerdotale in giovane età. La sua vocazione si è manifestata precocemente, poco dopo il completamento delle scuole medie. Ha sentito la chiamata a servire la Chiesa con dedizione.

La sua ordinazione sacerdotale è avvenuta nel 1996. L'evento fu presieduto dall'allora cardinale Carlo Maria Martini. Questo segnò l'inizio di un ministero ricco di esperienze e incontri significativi.

Il suo primo incarico pastorale lo ha visto impegnato a Macherio. Qui ha svolto il ruolo di coadiutore per ben 8 anni. Successivamente, si è trasferito a Besana Brianza. In questa parrocchia ha guidato la pastorale giovanile per 11 anni.

Durante questi anni, Don Massimo ha dimostrato un eccezionale carisma. Ha saputo conquistare la fiducia e l'affetto dei giovani. Il suo approccio pastorale era innovativo e coinvolgente.

Dal 2015 fino al 2024, ha guidato la comunità pastorale Maria Madre della Chiesa a Cassina de' Pecchi. Anche in questa sede, è diventato una figura centrale e molto amata dai parrocchiani. Il legame con loro era profondo e sincero.

La stima nei suoi confronti era tale che, di recente, ha ricevuto la benemerenza civica. Questo riconoscimento testimonia l'affetto e il rispetto che la comunità nutriva per lui. Un legame che è rimasto forte nonostante la malattia.

Il suo ultimo incarico lo ha portato a Limbiate nel settembre 2024. Purtroppo, la sua permanenza in questa comunità è stata interrotta prematuramente dalla malattia.

La malattia vissuta pubblicamente e la partecipazione televisiva

Don Massimo Donghi si è distinto per il suo spessore intellettuale. Giunto a Limbiate, ha scelto di non nascondere la sua condizione di salute. Ha deciso di condividere apertamente la sua lotta contro la malattia e il percorso di cure.

La sua esperienza è stata raccontata anche in televisione. In occasione della Giornata del Malato 2026, è intervenuto su Televalassina. Davanti alla Grotta di Lourdes, ha parlato della forza interiore. Ha spiegato come la fragilità possa trasformarsi in un nuovo modo di vivere il ministero sacerdotale.

Non era la prima volta che Don Massimo appariva in televisione. In passato, era stato tra i passeggeri della nave da crociera Costa Concordia durante il tragico naufragio. All'epoca, aveva suscitato critiche per aver descritto il viaggio come un ritiro spirituale ai suoi parrocchiani.

Per quell'episodio, aveva ricevuto un Tapiro d'oro dal programma satirico Striscia la notizia. Nonostante le controversie, il suo impegno pastorale è sempre stato al centro della sua vita.

Cordoglio diffuso e dettagli sui funerali

La notizia della scomparsa di Don Massimo Donghi si è diffusa rapidamente sui social network. Numerosi messaggi di cordoglio testimoniano l'affetto e la stima di cui godeva. Molti hanno voluto esprimere il loro dolore per la perdita del sacerdote.

L'impatto del suo ministero pastorale sulla vita di tante persone è evidente. La sua dedizione e il suo esempio hanno lasciato un segno indelebile. La comunità di Limbiate e l'intera Brianza si uniscono nel ricordo.

I funerali saranno celebrati mercoledì 25 marzo alle ore 16. La cerimonia si terrà nella chiesa di San Giorgio a Limbiate. Le esequie saranno presiedute dall'arcivescovo di Milano. Questo sottolinea l'importanza del sacerdote e il rispetto che la Chiesa ambrosiana nutriva per lui.

La redazione di MonzaToday porge le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità ecclesiale colpita da questo grave lutto.

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