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Licenza, borgo vicino Roma, ospita il 6 giugno l'evento 'Viva Orazio'. Poeti e critici da tutta Italia si riuniranno per celebrare il poeta latino nei luoghi in cui visse, riscoprendo l'attualità dei suoi insegnamenti.

Celebrazione di Orazio nei luoghi natali

L'invito a cogliere l'attimo, espresso nel celebre 'Carpe Diem', rimane un monito attuale. Anche la ricerca di equilibrio interiore, il valore dell'amicizia e la bellezza di una vita semplice quotidiana, suggeriti dai versi di Orazio, conservano la loro rilevanza. Il grande poeta latino sarà omaggiato il 6 giugno a Licenza.

Questo borgo, situato in provincia di Roma, è il luogo dove Mecenate gli donò la villa. Qui Orazio visse dedicandosi alla sua arte. La serata-evento, intitolata 'Viva Orazio', vedrà la partecipazione di critici e autori provenienti da ogni parte d'Italia.

L'iniziativa nasce da 'Viva', una rivista di poesia. Questa pubblicazione, giunta al suo 13° anno, organizza appuntamenti mensili a Roma. I curatori sono Nicola Bultrini, Claudio Damiani, Stas' Gawronski, Giuseppe Salvatori e Simone Di Biasio.

La galleria d'arte 'La Nuova Pesa' di Simona Marchini ospita regolarmente questi incontri. L'omaggio a Orazio gode del patrocinio dell'amministrazione comunale. L'evento prenderà il via alle 16:30.

Visita guidata e incontri con critici e poeti

La celebrazione inizierà tra i ruderi della Villa di Orazio. Il sito si trova in via Licinese, 314, km 32,500, a Licenza. La visita guidata sarà ad ingresso libero. Successivamente, interverranno critici letterari di fama.

Tra i relatori figurano Claudio Damiani, Filippo La Porta, Arnaldo Colasanti, Roberto Galaverni, Gianfranco Lauretano, Silvia Bre, Salvatore Ritrovato e Gabriella Sica. La moderazione sarà affidata a Nicola Bultrini.

Alle 19:00, ci si sposterà nel borgo di Licenza. Si passerà davanti alla Fonte Bandusia, cara al poeta con il verso «O fons Bandusiae splendidior vitro». Raggiunta Piazza del Palazzo, si potrà visitare il Museo Archeologico Oraziano.

Il museo custodisce preziosi reperti rinvenuti nella villa. Tra questi, gli stili utilizzati da Orazio per incidere i suoi versi su tavolette di cera. Seguirà una maratona di poesia contemporanea. Circa quaranta autori leggeranno le proprie opere.

Il ritorno di Orazio nella poesia contemporanea

«Messo in ombra dalla poesia moderna a partire dal Romanticismo, Orazio torna a splendere, e si prende una rivincita», spiegano i promotori dell'evento. La poesia contemporanea, spesso autoreferenziale, ritrova in Orazio un modello.

«La poesia nuova che esce dall'autoreferenzialismo in cui era ingabbiata ha bisogno di lui, lo cerca e lo omaggia», aggiungono. Il ritorno alla parola essenziale, «un ordine magico semplice e infinitamente complesso», è fondamentale. «E non c'è Intelligenza Artificiale che tenga», sottolineano.

Conoscere Orazio è importante ancora oggi. I suoi insegnamenti su come gustare il presente, cercare l'«aurea mediocritas» e affrontare la vita con ironia sono preziosi. L'evento a Licenza mira a riscoprire questi aspetti.

«Nei luoghi del poeta la lettura dell'opera si trasforma in un'esperienza immersiva», affermano gli organizzatori. Entrare in risonanza con le atmosfere vissute dall'autore permette una comprensione più profonda. Visitare gli ambienti dove nacque la sua scrittura svela l'umanità dello scrittore.

Si accede alla sua dimensione più intima e domestica. Le abitudini, i gesti quotidiani diventano parte integrante dell'esperienza di lettura. Questo rende l'opera di Orazio più accessibile e vicina al pubblico contemporaneo.

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