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Gesto vile a Licata: distrutte tombe di famiglia

Un atto gravissimo ha scosso la comunità di Licata. Sono state distrutte alcune tombe di famiglia nel cimitero cittadino.

L'episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha suscitato profonda indignazione e sconcerto. Colpire i luoghi di sepoltura significa attaccare i legami più profondi e il rispetto dovuto ai defunti.

Condanna unanime e solidarietà istituzionale

La deputata regionale di Forza Italia e sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ha espresso la sua ferma condanna per l'accaduto. Ha definito il gesto «vile» e frutto di una mentalità mafiosa.

La parlamentare ha manifestato la sua piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Licata, Angelo Balsamo, e all'assessore Giuseppe Federico. Anche le loro famiglie sono state colpite da questo vile attacco.

«Colpire le tombe di famiglia significa ferire gli affetti più intimi di una persona e profanare il rispetto che si deve ai defunti», ha dichiarato La Rocca Ruvolo.

«Un gesto di questo tipo non può trovare alcuna giustificazione e deve essere condannato con fermezza», ha aggiunto la deputata.

«Arrivare a tanto denota viltà e una profonda arretratezza, oltre a una cultura mafiosa che fatichiamo a sradicare», ha proseguito.

Appello alle forze dell'ordine

La deputata ha espresso fiducia nell'operato delle forze dell'ordine. Ha auspicato un rapido chiarimento sull'episodio.

«Confido nel lavoro delle forze dell’ordine, perché si faccia presto chiarezza sull’accaduto e i responsabili vengano individuati», ha concluso La Rocca Ruvolo.

L'episodio solleva interrogativi sulla sicurezza dei luoghi sacri e sulla necessità di rafforzare la vigilanza. La comunità attende risposte e spera che i responsabili vengano presto assicurati alla giustizia.