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Due minorenni sono stati denunciati dai Carabinieri di Legnago per minacce aggravate, porto d'armi e getto pericoloso. L'episodio, scaturito da diverbi sui social, è culminato con l'esplosione di un colpo di pistola a salve.

Minacce social sfociano in spari a Legnago

Un complesso intreccio di minacce online e violenza fisica ha portato all'intervento dei Carabinieri di Legnago. In meno di ventiquattro ore, le forze dell'ordine hanno ricostruito un grave episodio avvenuto a Porto di Legnago. L'indagine ha individuato due giovani responsabili di azioni pericolose.

I militari hanno identificato e denunciato due minorenni. Sono gravemente indiziati di getto pericoloso di cose. Sono anche accusati di porto abusivo di armi. Infine, rispondono di minaccia aggravata in concorso. La vicenda ha avuto inizio alcuni giorni prima dei fatti.

Diverbio online e rissa tra adolescenti

La situazione è degenerata da uno scambio di messaggi sui social media. I due ragazzi hanno utilizzato un linguaggio offensivo e minaccioso. Le conversazioni toccavano temi di natura razziale. Questo scambio ha creato un clima di forte tensione tra i due.

Il giorno 20 aprile, i giovani hanno deciso di incontrarsi. L'appuntamento era nel centro di Porto di Legnago. Poco dopo l'incontro, sono iniziati gli spintoni. La situazione è rapidamente degenerata in una vera e propria rissa. Diversi coetanei erano presenti e incitavano allo scontro.

Colpo di pistola a salve dopo la rissa

Una volta che i due sono stati separati, la tensione è aumentata. Uno dei ragazzi si è diretto verso la fermata dell'autobus. Lì si trovavano altri coetanei. Il giovane ha chiesto a un altro ragazzo di passargli una pistola. Una volta ottenuta l'arma, ha sparato un colpo in aria.

L'azione sembrava avere uno scopo intimidatorio. L'esplosione ha generato panico e confusione tra i presenti. L'intero evento è stato ripreso con diversi telefoni cellulari. Queste riprese sono state fondamentali per le indagini.

Indagini rapide dei Carabinieri e sequestro dell'arma

Grazie ai video registrati, i Carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dei giovani coinvolti. Hanno identificato sia il ragazzo che ha sparato. Hanno anche individuato il sedicenne che gli ha fornito l'arma. L'arma in questione è risultata essere una pistola a salve.

I Carabinieri della Compagnia di Legnago sono venuti a conoscenza dell'accaduto. Hanno avviato immediatamente le indagini. L'obiettivo era ricostruire gli eventi e identificare tutti i responsabili. Tutti i giovani coinvolti sono residenti nella zona.

Le informazioni raccolte sono state trasmesse alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni di Venezia. La mattina del 23 aprile, i Carabinieri hanno rintracciato il quindicenne. Successivamente, durante una perquisizione, hanno trovato l'arma nello zaino del sedicenne. La pistola a salve è stata posta sotto sequestro.

Denuncia all'autorità giudiziaria minorile

I due minorenni sono stati accompagnati presso gli uffici del Comando Compagnia di Legnago. Erano presenti i loro familiari. Dopo aver completato tutte le formalità, i ragazzi sono stati deferiti all'autorità giudiziaria minorile. L'episodio evidenzia l'importanza del controllo del territorio.

L'Arma dei Carabinieri continua la sua azione di prevenzione. L'obiettivo è garantire la sicurezza pubblica. Si pongono particolare attenzione alle dinamiche giovanili. L'Arma promuove incontri nelle scuole per sensibilizzare i giovani. Si mira a promuovere il rispetto delle regole e la convivenza civile.