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Due adolescenti sono stati denunciati a Legnago dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani vicino a una fermata dell'autobus. L'episodio, ripreso in video, ha scatenato un'indagine dei Carabinieri.

Rissa e spari con scacciacani a Legnago

Un grave incidente è avvenuto a Porto di Legnago, in provincia di Verona. Due giovani minorenni sono stati denunciati dai Carabinieri. I fatti risalgono alla mattina del 20 aprile. I ragazzi hanno esploso un colpo con una pistola scacciacani. L'azione è avvenuta nei pressi della stazione degli autobus. Le accuse includono getto pericoloso di cose e porto abusivo di armi. È stata contestata anche la minaccia aggravata in concorso.

I due indagati, inizialmente ritenuti tre, sono stati identificati dalla Compagnia di Legnago. Le forze dell'ordine hanno ricostruito la dinamica degli eventi. Tutto è partito da uno scambio di messaggi sui social network. I messaggi contenevano linguaggio offensivo e minacce a sfondo razziale. Successivamente, i due si sono dati appuntamento nel centro di Porto di Legnago. Lì è scoppiata una violenta rissa fisica. Numerosi coetanei erano presenti e incitavano i litiganti.

Identificazione dei responsabili grazie ai video

Dopo essere stati separati, uno dei ragazzi, un 15enne, si è diretto verso la fermata dell'autobus. Ha chiesto a un altro giovane di passargli la pistola. Una volta armato, ha sparato un colpo in aria. Questo gesto ha generato panico e confusione tra le persone presenti. L'intera scena è stata ripresa con diversi telefoni cellulari. Proprio grazie a questi filmati, i Carabinieri sono riusciti a identificare i responsabili. Hanno individuato sia il giovane coinvolto nella rissa sia un 16enne. Quest'ultimo aveva fornito la pistola, poi risultata a salve.

I due minori sono stati condotti presso gli uffici del Comando Compagnia di Legnago. Erano presenti i loro familiari. Dopo aver completato tutte le procedure necessarie, sono stati denunciati. La denuncia è stata inoltrata alla Procura dei minorenni di Venezia. L'episodio solleva interrogativi sulla sicurezza e sul comportamento dei giovani. L'uso di armi, anche se simulate, in luoghi pubblici crea allarme sociale. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori.

Le accuse e le conseguenze per i minori

I reati contestati ai due minorenni sono di particolare gravità. Il getto pericoloso di cose si riferisce all'atto di lanciare o sparare oggetti in modo da mettere in pericolo l'incolumità altrui. Il porto abusivo di armi riguarda il possesso di un'arma senza le dovute autorizzazioni. Anche se la pistola era a salve, il suo porto e uso in pubblico possono configurare il reato. La minaccia aggravata in concorso deriva dalle intimidazioni reciproche e dall'uso dell'arma per spaventare.

La presenza di numerosi coetanei che incitavano alla violenza è un aspetto preoccupante. Suggerisce un clima di emulazione e una scarsa percezione del pericolo. I video diventati virali sui social hanno accelerato l'intervento delle forze dell'ordine. Questo dimostra l'importanza della sorveglianza digitale e della collaborazione dei cittadini. La denuncia alla Procura dei minorenni comporterà un percorso giudiziario specifico per i due ragazzi. Potrebbero essere applicate misure educative o sanzioni a seconda della valutazione del giudice.

Domande frequenti

Cosa è successo a Porto di Legnago?

A Porto di Legnago, due minorenni sono stati denunciati dai Carabinieri per aver esploso un colpo con una pistola scacciacani vicino a una fermata dell'autobus, dopo una rissa. L'episodio è stato ripreso in video e diffuso sui social.

Quali sono le accuse per i due ragazzi?

I due minorenni sono accusati di getto pericoloso di cose, porto abusivo di armi e minaccia aggravata in concorso. La pistola utilizzata è risultata essere a salve.