Indagini sulla scomparsa di Clara Rossignoli
Porto di Legnago: i carabinieri hanno effettuato un terzo sopralluogo nell'abitazione di Clara Rossignoli, la 79enne scomparsa l'8 aprile scorso. Le indagini proseguono senza sosta per far luce sulla vicenda.
L'abitazione, condivisa dalla signora Rossignoli con il nipote Mattia Nascimben e la sua ex compagna Erica Chiarion, è stata nuovamente ispezionata dalla Sezione investigativa scientifica di Verona e dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Legnago. L'operazione è stata supportata anche dai vigili del fuoco.
Focus su stufa e canna fumaria
Durante il sopralluogo, i militari si sono concentrati in particolare su una stufa a legna presente nel soggiorno e sulla relativa canna fumaria. Questi elementi potrebbero rivelarsi cruciali per comprendere le dinamiche della scomparsa.
Parte delle ricerche si è estesa anche all'esterno, nel canneto e tra le frasche adiacenti la casa, lungo l'argine del fiume Adige. Un testimone avrebbe infatti riferito di aver visto il nipote aggirarsi in quella zona nei giorni precedenti la prima perquisizione.
Indagati per omicidio volontario
Sia Mattia Nascimben che Erica Chiarion sono attualmente indagati dalla Procura di Verona. Le accuse nei loro confronti sono di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Le indagini sono coordinate dalle pm Silvia Facciotti e Maria Federica Ormanni.
Il sopralluogo, avvenuto in mattinata, ha visto la presenza anche del comandante della Compagnia dei carabinieri di Legnago, il maggiore Luigi Di Puorto. Nascimben e Chiarion erano presenti sul posto durante le ispezioni.
La madre di Clara e nonna di Mattia, Marta Nardo, visibilmente provata, ha espresso il suo dolore: «Non lo guardo perché sto male» ha sussurrato vedendo il nipote uscire dall'abitazione.
Macchia di sangue e dubbi
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti, una macchia di sangue rinvenuta su un furgone. Il mezzo appartiene a un uomo che ha avuto contatti con Erica Chiarion e che si trovava nei paraggi la sera della lite. L'uomo, ascoltato dagli inquirenti, ha dichiarato di aver solo assistito a una lite verbale.
Marta Nardo ha manifestato scetticismo verso questa versione: «Non mi convince, ma sono sicura che le forze dell'ordine stanno facendo bene il loro lavoro» ha affermato, pur ribadendo la fiducia nelle indagini.
Gli inquirenti sembrano orientati a ritenere che la scomparsa di Clara Rossignoli sia avvenuta la sera stessa della lite, l'8 aprile. La denuncia di scomparsa era stata presentata da Marta Nardo il 14 aprile, dopo che Mattia le aveva comunicato l'assenza prolungata della nonna.