Vertenze lavoro in calo: conciliazione preferita al tribunale
Sindacati Lecco: calo vertenze e aumento conciliazioni
A Lecco si registra un calo significativo delle vertenze sindacali, con una diminuzione del 25% nell'ultimo anno. La Cisl Monza Brianza-Lecco ha seguito 1.047 lavoratori nella provincia. Parallelamente, si osserva un aumento delle procedure di conciliazione.
Questa tendenza non è vista positivamente dai sindacati. La sensazione è che i lavoratori percepiscano la rivendicazione dei propri diritti in tribunale come sempre più rischiosa. La paura di non ottenere giustizia o, peggio, di dover sostenere spese legali scoraggia il ricorso alla via giudiziaria.
Motivazioni del calo: incertezza e tempi lunghi
Antonio Mastroberti, responsabile dell'Ufficio vertenza della Cisl, sottolinea come il ricorso al tribunale esponga i lavoratori a maggiori incertezze rispetto al passato. Anche quando le ragioni sono solide, i tempi prolungati dei processi rappresentano un forte deterrente.
Mirco Scaccabarozzi, segretario generale, e Roberto Frigerio evidenziano come, nonostante ciò, persistano numerose segnalazioni di ambienti di lavoro tossici e di "malattie professionali". Queste problematiche attraversano diverse tipologie di aziende, dalle piccole realtà alle società più strutturate.
Recupero crediti e spettanze arretrate
Le principali cause di contenzioso riguardano il recupero di somme dovute ai lavoratori. Si tratta principalmente di stipendi e straordinari non pagati, contributi omessi e altre spettanze. Nel solo 2025, grazie all'intervento della Cisl, sono stati recuperati quasi 2,5 milioni di euro, con un incremento del 10% rispetto all'anno precedente.
Il sindacato segnala anche un numero elevato di casi relativi a inquadramenti professionali errati e straordinari non retribuiti. Non mancano, inoltre, le vertenze legate a licenziamenti, sia per motivi economici che disciplinari.
Aumentano mobbing e discriminazioni
Si nota un incremento delle problematiche legate a malattie professionali, discriminazioni salariali o di carriera, e molestie nei luoghi di lavoro. Sono numerose anche le vertenze a tutela dei lavoratori somministrati e in appalto, che rivendicano parità di trattamento.
La maggior parte dei lavoratori coinvolti nelle vertenze sono uomini (55%), seguiti dalle donne (45%). Tra questi, prevalgono i cittadini italiani, ma è significativa anche la presenza di lavoratori provenienti da paesi come Marocco, Albania, Egitto, Romania, Ecuador, Perù e Ucraina.