Il Consiglio Comunale di Lecco ha approvato un progetto di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione del centro sportivo Bione. La decisione, presa nell'ultimo atto della legislatura, ha visto l'astensione della minoranza, che ha abbandonato l'aula per protesta.
Approvato partenariato pubblico-privato per il Bione
L'ultima seduta del Consiglio Comunale di Lecco ha segnato un momento decisivo. La maggioranza ha dato il via libera a una proposta di partenariato pubblico-privato. Questo accordo riguarda la progettazione e la gestione del centro sportivo comunale del Bione. La votazione è avvenuta nell'ultima sessione prima delle prossime elezioni amministrative. Il sindaco Mauro Gattinoni e la sua squadra hanno visto approvata la loro proposta.
La decisione è arrivata dopo settimane di dibattito e critiche. Già in precedenza, una raccolta firme aveva espresso contrarietà al progetto. L'iter per la realizzazione del nuovo Bione è iniziato nel 2021. La proposta finale è stata presentata da un raggruppamento di imprese private. L'obiettivo è modernizzare la struttura sportiva cittadina.
Protesta della minoranza: abbandono dell'aula
I banchi dell'opposizione sono rimasti vuoti durante la votazione. Tutti i consiglieri dei gruppi di minoranza hanno deciso di abbandonare l'aula di Palazzo Bovara. La loro uscita è stata una forma di protesta contro la decisione. L'unica eccezione è stata Andrea Frigerio di Italia Viva. Egli, ex membro della maggioranza, ha votato a favore del progetto. La sua posizione ha creato ulteriore divisione.
La minoranza ha contestato il metodo e i contenuti della proposta. Hanno criticato la mancanza di coinvolgimento delle associazioni sportive. Hanno anche sollevato dubbi sulla destinazione degli spazi. La loro richiesta di rimandare la decisione a dopo le elezioni è stata respinta. Questo ha portato alla loro drastica scelta di abbandonare la seduta.
Dettagli del nuovo centro sportivo e costi
L'assessore allo Sport, Emanuele Torri, ha illustrato i dettagli del progetto. Il piano prevede la costruzione di nuove strutture. Tra queste, una piscina sportiva con otto corsie, una piscina per acquafitness e una piscina per bambini. Saranno realizzate anche tre palestre attrezzate, una sala fitness, un'area bar-caffetteria e ristorante con spazio esterno. Prevista anche un'ampia area di coworking.
Il progetto include inoltre campi da beach volley, campi da padel e un'area ludico-sportiva. Ci sarà un campo polifunzionale coperto per calcetto e tennis. Sarà realizzato un nuovo campo da calcio in erba sintetica. Un campo da calcio polivalente verrà riqualificato. Infine, è prevista una nuova area eventi e interventi di ristrutturazione edilizia. L'investimento totale ammonta a 35 milioni di euro. La gestione è prevista per i prossimi vent'anni.
Critiche sull'esclusione di alcune discipline sportive
Il punto di maggiore frizione tra maggioranza e opposizione riguarda ciò che non è previsto nel progetto. Le minoranze lamentano l'assenza di spazi dedicati agli atleti di discipline come basket, rugby, pallavolo, tennis e atletica. Queste sono le discipline che solitamente utilizzano il Bione. Lorella Cesana di Lecco Ideale ha presentato un emendamento. L'emendamento mirava a coinvolgere i rappresentanti delle società sportive. Chiedeva inoltre di posticipare la decisione alle prossime amministrative. L'emendamento è stato respinto dalla maggioranza. Questo ha sancito la divisione e la protesta.
Le associazioni sportive hanno espresso preoccupazione per il futuro. Temono che le loro esigenze non vengano considerate. Il progetto, pur ambizioso, sembra trascurare le realtà sportive esistenti. La discussione sul futuro del Bione continuerà, alimentata dalle prossime elezioni.