L'ultima variazione di bilancio del Comune di Lecco, con un consistente stanziamento per la riqualificazione del centro sportivo del Bione, ha acceso un acceso dibattito in consiglio. L'opposizione parla di manovra elettorale, mentre la maggioranza difende la pianificazione finanziaria.
Approvata Variazione Bilancio: 18 Voti Favorevoli, 11 Contrari
Il Consiglio Comunale di Lecco ha dato il via libera alla variazione del bilancio di previsione. La decisione è arrivata lunedì sera, con un margine di 18 voti favorevoli contro 11 contrari. Questa è stata l'ultima manovra finanziaria approvata prima delle imminenti elezioni di maggio. La discussione si è protratta per oltre due ore.
Al centro della votazione vi era un pacchetto di spesa significativo. Si parla di quasi 13 milioni di euro destinati al conto capitale. Una parte consistente, oltre 10,7 milioni di euro, è stata accantonata per il futuro progetto di riqualificazione del centro sportivo del Bione. Questa destinazione ha generato forti reazioni.
L'opposizione ha apertamente definito l'operazione una «manovra elettorale». La maggioranza, invece, ha difeso la scelta come il risultato di una pianificazione finanziaria ben avviata. La discussione ha evidenziato profonde divergenze di vedute sulla gestione delle finanze pubbliche.
La variazione al bilancio di previsione 2026-2028 è stata approvata con 18 voti favorevoli e 11 contrari su 29 consiglieri votanti. L'immediata eseguibilità della delibera è stata concessa con 18 voti favorevoli e 12 contrari su 30 votanti. Questo sottolinea la divisione interna all'organo decisionale cittadino.
Dettagli della Variazione: Entrate Correnti e Investimenti
L'assessore al Bilancio, Roberto Pietrobelli, ha presentato la manovra articolata su due fronti principali. Sul versante della parte corrente, la variazione ha recepito diversi accertamenti in entrata. Questi includono contributi dal PNRR, dalla Fondazione Cariplo e dall'ANCI. Si aggiungono trasferimenti statali e regionali.
Le maggiori entrate previste ammontano a circa 587.000 euro. Le minori entrate, invece, si attestano sui 50.000 euro. A queste si aggiungono entrate extratributarie nette per circa 86.000 euro. È stata inoltre applicata una quota di avanzo vincolato per 57.000 euro e accantonato un importo di 638.550 euro.
Una voce specifica legata al PNRR riguarda 745.000 euro destinati all'autonomia degli anziani non autosufficienti. Questo importo rientra e esce in perfetto pareggio all'interno del capitolo dei servizi sociali, senza impattare sul bilancio complessivo.
Sul versante del conto capitale, spicca l'applicazione di un avanzo di amministrazione per 12,449 milioni di euro. Questa somma è stata suddivisa in diverse voci di investimento strategico per la città.
Investimenti Chiave: dal Bione a Villa Manzoni
La suddivisione dell'avanzo di amministrazione nel conto capitale è particolarmente significativa. Per il centro sportivo del Bione sono stati stanziati 4 milioni e 820mila euro. Altre spese di investimento ammontano a 5 milioni e 275mila euro. Una quota di 1 milione e 598mila euro rappresenta avanzo libero, mentre 756mila euro sono vincolati da trasferimenti e altre fonti.
A questi fondi si aggiungono 780mila euro accantonati dalla parte corrente nel 2026. Ulteriori accantonamenti sono previsti per il 2027 (1 milione e 213mila euro) e per il 2028 (1 milione e 210mila euro). Il totale destinato a ridurre il riscatto finale del contratto di leasing del Bione ammonta a 2 milioni e 200mila euro.
Il risultato complessivo porta a 10 milioni e 780mila euro il capitale già pronto per il 2029. Quest'anno è previsto il collaudo delle opere e il conseguente esborso legato al contratto di leasing. Tra le altre voci di spesa in conto capitale approvate figurano: 600.000 euro per trasferimenti allo stadio comunale, 215.000 euro per l'asilo nido di via Timavo, e 245.000 euro per la riqualificazione esterna della palestra Cesare Battisti.
Sono stati inoltre stanziati 180.000 euro per Villa Manzoni, 135.000 euro per indennizzi da esproprio in via Castagnera, e 95.000 euro per l'acquisto di postazioni di lavoro. Altre voci includono 90.000 euro per la riqualificazione della Piccola Velocità, 85.000 euro per la manutenzione del teatro, 40.000 euro per l'acquisizione della casa di Lucia, 36.000 euro per l'impianto di videosorveglianza, e 35.000 euro per la passerella pedonale alle Caviate.
Il Nodo del Bione: Strategia Elettorale o Pianificazione?
Il dibattito in consiglio si è inevitabilmente concentrato sul maxi-accantonamento per il Bione. Questo centro sportivo cittadino è oggetto da anni di un progetto di riqualificazione ancora in fase di definizione. Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha aperto la discussione con toni critici.
Valsecchi ha sottolineato come questa sia «l'ultima esercitazione in cui potrete fare questi numeri, perché è finita la vacca da mungere del PNRR». Ha accusato la giunta di non aver ascoltato le proposte dell'opposizione in precedenza. Secondo Valsecchi, le proposte sono state recepite solo quando la pressione esterna ha reso inevitabile un cambio di rotta. Ha concluso la sua dichiarazione di voto affermando: «Non offendete l'intelligenza dei consiglieri comunali».
Ha inoltre ricordato come nel 2025 l'avanzo sul capitolo stadio fu sbloccato solo a metà novembre, dopo mesi di rinvii. Questo precedente alimenta i sospetti dell'opposizione.
Giovanni Tagliaferri (Orizzonte per Lecco), al suo primo mandato, ha espresso toni più misurati. Ha tuttavia condiviso la perplessità sull'operazione. «Non è così ovvio che un'amministrazione a fine mandato metta in campo una manovra elettorale, ma questa variazione mi ha sorpreso», ha dichiarato. Ha evidenziato come molte risorse vengano impegnate a soli due mesi dal voto, ipotecando scelte future.
Tagliaferri ha ironizzato sulla prevedibile comunicazione social della maggioranza: «Mi aspetto già il post con '10 milioni sul Bione'». Questa battuta riflette la percezione di un'operazione a fini propagandistici.
Lorella Cesana (Lecco Ideale) ha sollevato una questione di metodo. Ha sottolineato come questa sia stata presentata come l'ennesima «ultima» variazione di bilancio. Ha chiesto all'assessore Pietrobelli se ritenesse «davvero prudente e corretta la variazione in relazione al Bione, alla luce dei pareri e della documentazione disponibile».
Simone Brigatti (Fratelli d'Italia) ha sintetizzato la posizione dell'opposizione in modo netto. «Il problema non è finanziare il Bione. Il problema è il momento: siamo a 60 giorni dal voto», ha affermato. Ha aggiunto che queste risorse «dovevano essere lasciate disponibili a chi amministrerà dopo».
Ancora più diretta è stata Cinzia Bettega (Lega Lombarda). Ha definito l'intera operazione «orchestrata». Ha attribuito alla maggioranza una «notevolissima spregiudicatezza» mantenuta costante per tutto il mandato. «Voi non avete nessuna remora a fare quello che vi serve per la miglior campagna elettorale possibile», ha detto, annunciando il voto contrario del suo gruppo.
La Difesa dell'Assessore Pietrobelli: Pianificazione e Flessibilità
L'assessore Roberto Pietrobelli ha respinto le accuse punto per punto. Ha difeso la tempistica della variazione, affermando che «l'avanzo di amministrazione è sempre stato presentato insieme al rendiconto, a marzo o aprile: non c'è nulla di straordinario nel momento scelto».
Ha ricordato che le cifre discusse erano già contenute nel bilancio approvato a dicembre 2025. «I soldi non saltano fuori dal cilindro: ci sono perché qualcuno ha ragionato su come trasformare la parte corrente in capacità di finanziare il conto capitale, altrimenti sarebbe impossibile fare investimenti», ha spiegato.
L'assessore ha anche difeso il merito del progetto del Bione. Ha affermato che le prescrizioni poste al proponente privato saranno «molto impegnative». Ha aggiunto che l'operazione è stata analizzata con l'aiuto di consulenti esterni qualificati.
Pietrobelli ha infine precisato un punto cruciale riguardo la flessibilità per la futura amministrazione. Ha spiegato che, trattandosi di avanzo di amministrazione vincolato con vincoli posti dallo stesso Comune, la nuova amministrazione potrà liberare quei fondi. Potranno destinarli a un progetto diverso, se lo riterranno opportuno. «Chi verrà dopo troverà i soldi già pronti. Potrà chiamarli Bione o chiamarli in altro modo», ha concluso.
Il Capogruppo PD: «Soldi Nostri, Non Solo PNRR»
Piero Regazzoni, capogruppo del Partito Democratico, ha difeso il bilancio complessivo del mandato. Ha espresso rammarico per come le realizzazioni vengano presentate come finanziamenti europei a debito. «Spiace che tutto quello che è stato fatto venga fatto passare come un finanziamento europeo a debito», ha dichiarato.
Regazzoni ha fornito dati precisi: «Solo un terzo dei 115 milioni investiti in questi anni arriva dal PNRR; il resto lo abbiamo attirato con i bandi o generato come comune». Questo dato smentisce l'idea che i fondi provengano esclusivamente da fonti esterne.
Sul progetto del Bione, Regazzoni ha spiegato che il progetto non poteva nascere prima per ragioni economiche. «Due o tre anni fa non c'era lo spazio economico nella parte corrente, perché il mutuo su Premeno non era ancora a scadenza», ha chiarito. «Oggi quegli spazi si sono aperti e abbiamo trovato 10 milioni, nonostante i 115 già investiti in opere per la città».
Paolo Galli (AmbientalMente Lecco), pur rimandando il dibattito specifico sul Bione alla prossima commissione, ha espresso un commento positivo. Ha ricordato che il centro sportivo «nasce negli anni Novanta e ne sento parlare da 40 anni». Ha concluso affermando: «Penso che debba fare piacere a tutta la città sapere che ci sono questi milioni».