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Il servizio Collocamento Mirato di Lecco ha registrato nel 2025 un incremento delle assunzioni per fasce deboli. I dati provinciali confermano l'efficacia delle politiche di inclusione lavorativa.

Lecco: Inclusione Lavorativa, Successi del Collocamento Mirato nel 2025

La provincia di Lecco si distingue per l'attenzione all'occupazione. Particolare rilievo viene dato ai soggetti più fragili. L'obiettivo è il loro reinserimento nel mondo del lavoro. I risultati concreti sono emersi dal report 2025. Questo documento analizza l'attività del “Servizio collocamento disabili e fasce deboli”. Il servizio fa capo alla Provincia di Lecco. La presentazione è avvenuta nella sala consiliare di Villa Locatelli. Sono stati illustrati i progetti e i dati raccolti. Lo staff è guidato da Cristina Pagano. Lei è funzionario della direzione organizzativa Lavoro e Centri per l'impiego. Presenti anche Antonio Leonardo Pasquini. È consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego, formazione e istruzione. Hanno partecipato Luca Errico, responsabile commerciale dell'azienda Enrico Mandelli spa di Merate. C'era anche Raffaele Pirovano, presidente della cooperativa sociale Paso di Paderno d'Adda. Hanno discusso di risultati, azioni e obiettivi futuri.

Aumento Inserimenti Lavorativi per Soggetti Fragili a Lecco

Cristina Pagano ha presentato dati significativi. Gli iscritti annuali al Collocamento mirato nel 2025 sono stati 815. Si registra un aumento delle persone avviate al lavoro. Sono state 639, rispetto alle 599 del 2024. Questo rappresenta una crescita del 6,68%. Le convenzioni ex articolo 14 D.lgs 276/03 sono aumentate. Sono state 68, contro le 46 del 2024. La crescita è del 47,82%. Questo ha portato a 77 nuove assunzioni. Ci sono state anche 34 stabilizzazioni. Il totale delle persone inserite è di 111. Lavorano presso cooperative sociali di tipo B o imprese sociali. Questi dati evidenziano un impegno concreto. L'obiettivo è favorire l'occupazione di categorie svantaggiate. Le politiche attuate sembrano dare frutti tangibili.

Strumenti di Inclusione e Tirocini nel Lecchese

Il numero di convenzioni articolo 11 legge 68/99 è rimasto stabile. Sono state 240. Il 65% dei contratti avviati nel 2024 è stato confermato nel 2025. Questo è avvenuto tramite proroghe o trasformazioni a tempo indeterminato. A fronte dell'aumento degli avviamenti, i tirocini extra-curriculari hanno visto una leggera contrazione. Sono stati 336, rispetto ai 382 del 2024. Questi tirocini si svolgono in realtà pubbliche e private. Servono per orientare e facilitare l'inserimento lavorativo. I tirocini di adozione lavorativa sono stati 241. Sono destinati a lavoratori con maggiori difficoltà di collocamento. Al 31 dicembre 2025, i posti riservati a persone con disabilità erano 3.278. Le scoperture erano solo 13. Queste posizioni sono in fase di valutazione da parte delle aziende. La normativa prevede 60 giorni per l'adozione dello strumento più idoneo. Nel 2025 non ci sono stati avviamenti numerici d'ufficio. Sono state attivate 377 Doti. Queste a favore di utenti con disabilità sui Piani disabili aperti nel 2025.

Cristina Pagano: «Stabilizzare il Lavoro e Progetti Inclusivi»

Cristina Pagano ha sottolineato i risultati positivi. «Gli indicatori del livello di occupazione del territorio lecchese continuano a evidenziare risultati molto positivi rispetto al quadro nazionale e regionale lombardo», ha affermato. «Confermano un contesto capace di offrire concrete opportunità lavorative». Il servizio Collocamento mirato ha investito risorse significative. Sono destinate agli utenti con maggiori necessità. L'obiettivo è sostenerli nella ricerca e stabilizzazione del lavoro. Si sviluppano progettualità orientate alla diffusione della cultura dell’inclusione. «I numeri testimoniano il raggiungimento di risultati importanti», ha aggiunto. «Il dato degli inserimenti lavorativi è in netta crescita. Anche lo strumento delle convenzioni per il coinvolgimento in azienda di persone con disabilità è in costante aumento». Ha evidenziato il valore aggiunto del fare rete. Questo avviene con enti locali, aziende e cooperative sul territorio. L'approccio integrato sembra essere la chiave del successo.

Antonio Pasquini: «Dignità e Concretezza attraverso la Rete»

Antonio Pasquini ha espresso soddisfazione. «Un dato particolarmente significativo è che, nel corso dell’anno, non si è reso necessario alcun avviamento numerico d’ufficio», ha dichiarato. «È un segnale concreto dell’efficacia delle azioni messe in campo». Lo strumento delle convenzioni ex art. 14 si è rivelato efficace. Ha permesso di dare risposte a molte persone. Questo grazie alla preziosa collaborazione delle cooperative sociali di tipo B. Queste convenzioni sono sempre più conosciute e utilizzate nel territorio. Pasquini ha evidenziato il valore aggiunto di questo lavoro di rete. Consiste nel valorizzare la dignità umana. Si guarda a progetti innovativi per una inclusione vera e concreta dal punto di vista occupazionale. Ha citato esempi concreti. Un ragazzo con disabilità grave, in trattamento dialitico, è stato inserito nel Progetto di rete. Dopo una ‘Dote valutazione del potenziale’, ha svolto un tirocinio. Questo è stato trasformato in contratto di lavoro nel maggio 2025 grazie all’articolo 14. Un'altra giovane donna con disturbo psichico ha intrapreso un percorso simile. Dopo una ‘Dote valutazione’, ha ottenuto un contratto di lavoro. Pasquini ha ringraziato gli operatori del Centro per l’impiego e il tessuto imprenditoriale locale. Il loro contributo è concreto e continuo.

Enrico Mandelli Spa e Cooperativa Paso: Testimonianze di Successo

L'azienda Enrico Mandelli Spa, specializzata nel settore abbigliamento, e la cooperativa Paso, con attività di sartoria, hanno portato la loro testimonianza. Hanno evidenziato l'importanza della sinergia tra imprese e cooperative. Questo porta valore sia alle imprese che alle persone coinvolte. L'azienda Mandelli accoglie lavoratori da formare. Coinvolge persone nella propria attività. Fornisce commesse alla cooperativa per realizzare gadget fieristici. «La nostra è un'azienda attiva a Merate da 4 generazioni», ha sottolineato Luca Errico. «Siamo in espansione sui mercati esteri». Grazie al Centro per l'impiego, hanno conosciuto la possibilità di integrare persone con disabilità. «Da un lato, in modo etico, aiutiamo chi ha bisogno», ha spiegato Errico. «Dall'altro perseguiamo un obiettivo aziendale vista la necessità di produrre i gadget». L'aiuto alle persone è nel DNA dell'azienda. Si persegue questo obiettivo senza dimenticare il risultato economico e la sostenibilità. Il valore aggiunto di un'azienda sono le persone. Molti dipendenti hanno iniziato da giovani e lavorato fino alla pensione.

Cooperativa Paso: Crescita e Collaborazione grazie alle Convenzioni

La collaborazione con la cooperativa Paso è nata grazie all'articolo 14. «Abbiamo attivato diverse convenzioni», ha dichiarato Raffaele Pirovano. «Con 19 persone inserite nella cooperativa sociale». Questo strumento è molto utile. Permette di entrare in connessione con aziende importanti del territorio. Nel contesto sartoria, Paso sta crescendo. Vuole essere vista come partner valido, non solo per l'inserimento di lavoratori con disabilità. L'obiettivo è offrire prodotti e interesse aziendale. Gli inserimenti sono percorsi a lungo termine. Lavorare in rete diventa fondamentale. Collaborando con aziende importanti, Paso acquisisce competenze. A sua volta, contribuisce con le proprie. «Grazie dunque al Centro per l'impiego», ha concluso Pirovano. «Ci accompagna in queste esperienze e ci aiuta ad avere una visione prospettica nel portare progettualità». Oltre alla sartoria, Paso vuole espandersi negli orti sociali e nel bike sharing. Altre realtà della provincia di Lecco possono contare su questi servizi. Il Servizio collocamento mirato e fasce deboli offre un supporto prezioso.

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