Barbara Quaresmini è la nuova presidente di Confesercenti Lombardia. L'associazione lancia un forte allarme sulla crisi del commercio di vicinato, colpito da desertificazione e carenza di personale, con l'eccezione di Milano.
Nuova guida per Confesercenti Lombardia
L'assemblea regionale di Confesercenti Lombardia ha eletto Barbara Quaresmini come nuova presidente. L'imprenditrice bresciana, già attiva nel settore immobiliare, assume la guida dell'associazione con un mandato che pone al centro le criticità del commercio locale.
L'elezione si è svolta a Milano, presso Palazzo dei Giureconsulti. All'evento hanno partecipato figure di spicco del settore, tra cui il presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi e gli assessori regionali Debora Massari e Guido Guidesi.
Desertificazione commerciale: un allarme diffuso
I dati presentati dall'Osservatorio sulla rete distributiva regionale dipingono un quadro preoccupante. Escludendo il dinamismo del capoluogo milanese, ben 11 province lombarde su 12 registrano una stagnazione o una netta recessione del commercio di vicinato.
Questa tendenza, secondo Quaresmini, si inserisce in un contesto nazionale dove negli ultimi anni sono scomparse oltre 100.000 attività di prossimità. La superficie di vicinato in Lombardia ha perso quasi 4.000 metri quadrati negli ultimi cinque anni.
A pesare sulla situazione è anche la crescente egemonia della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Le sue quote di mercato sempre più ampie indeboliscono ulteriormente la rete commerciale tradizionale.
Le sfide del ricambio generazionale e della manodopera
Un altro nodo cruciale evidenziato è la difficoltà nel ricambio generazionale. In province come Sondrio, quasi quattro negozi su dieci (37,7%) sono stati aperti prima dell'anno 2000. Situazioni simili si registrano a Lecco (24,8%), Lodi (23,6%) e Mantova (21,8%).
A ciò si aggiunge una grave carenza strutturale di personale. Il 46,9% delle assunzioni programmate nel settore della ristorazione incontra serie difficoltà di reperimento. Questo problema incide pesantemente sulla capacità operativa delle imprese.
Strategie per il futuro: imprenditoria femminile e Zes
La nuova presidente Quaresmini ha delineato le linee strategiche per il futuro. Un focus particolare sarà posto sull'imprenditoria femminile. La Lombardia vanta il primato nazionale con circa 190.000 imprese guidate da donne, concentrate nei settori del commercio, turismo e servizi.
Tuttavia, queste imprese incontrano ancora ostacoli significativi nell'accesso al credito e nella conciliazione tra vita lavorativa e privata. Si guarda con interesse anche alla proposta di legge per le Zone Economiche Speciali (ZES) di Prossimità.
Confesercenti chiede inoltre un potenziamento dei Distretti del Commercio e investimenti mirati nella formazione continua, attraverso una Scuola di Alta Formazione per il turismo e l'ospitalità.
Semplificazione burocratica e valore del commercio locale
La semplificazione burocratica è un altro punto fermo. Gli adempimenti amministrativi assorbono oggi il 3% del fatturato delle imprese, risorse che potrebbero essere reinvestite per la crescita. La neopresidente ha sottolineato come il commercio di prossimità sia un presidio fondamentale per la vitalità delle comunità e l'attrattività dei territori.
L'assessore Debora Massari ha ribadito l'importanza di questa filiera, integrata con turismo, pubblici esercizi e produzioni locali. Il nuovo Piano del Turismo 2026-2028 mira a distribuire i flussi turistici sull'intero territorio regionale, valorizzando borghi e aree interne.
Il presidente nazionale Nico Gronchi ha concluso sottolineando come la trasformazione del commercio, pur in atto, non debba portare alla desertificazione. «La desertificazione non è un effetto inevitabile, ma una scelta politica», ha affermato, invitando a presidiare i territori per contrastare questo fenomeno.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa sono le ZES di Prossimità?
Le Zone Economiche Speciali (ZES) di Prossimità sono aree territoriali che beneficiano di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per attrarre investimenti e favorire lo sviluppo economico, con un focus specifico sul rilancio del commercio locale e dei servizi nelle aree meno centrali.
Quali sono le principali sfide per il commercio di vicinato in Lombardia?
Le principali sfide includono la forte concorrenza della GDO, la difficoltà nel ricambio generazionale dei titolari, la carenza di personale qualificato, l'eccessiva burocrazia e la necessità di adattarsi alle nuove dinamiche di mercato, come l'e-commerce.