Una banda di ladri è stata arrestata a Milano dopo una serie di furti commessi nel Comasco e in altre province lombarde. Le segnalazioni dei cittadini sono state cruciali per l'identificazione e la cattura dei malviventi. Parte della refurtiva è stata recuperata.
Arresto banda di ladri a Milano
La Squadra Mobile di Como ha identificato quattro cittadini cileni. Questi individui sono stati fermati a Milano e successivamente posti in custodia cautelare. Un'ordinanza del Gip di Milano ha convalidato i fermi eseguiti in un bed & breakfast nella zona di Cerosa. Gli arrestati includono tre uomini e una donna. I loro nomi sono Francisco Javier Castillo Navarro (31 anni), Sebastian Javier Villavincencio Galves (20 anni), Gabriel Ignacio Alarcon Moncada (19 anni) e Katherine Simona Villavincencio Torres (37 anni).
Le vittime dei furti li hanno spesso sorpresi in azione. Alcuni li hanno visti sui balconi, intenti a scassinare porte finestre. Altri li hanno trovati direttamente in casa, mentre frugavano nei cassetti. I malviventi fuggivano rapidamente dopo essere stati scoperti. Le descrizioni fornite dalle vittime sono state fondamentali. Hanno permesso di raccogliere elementi utili a confermare la responsabilità dei quattro cileni.
Furti in diverse province lombarde
L'attività criminale della banda si è estesa su più province. Hanno operato tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Le aree colpite includono il Comasco, con particolare riferimento a Como, Casnate con Bernate, Turate, Grandate e Cirimido. Sono stati registrati anche furti nelle province di Lecco, Varese e Pavia. La polizia ha iniziato a monitorare il gruppo dopo aver sospettato del loro coinvolgimento in diversi reati.
Un tentativo di furto è avvenuto a Cirimido il 31 marzo alle 9:30. Il proprietario ha sentito rumori provenire dal balcone. Ha sorpreso due uomini di origine sudamericana. Questi sono fuggiti verso il bosco, portando con sé gli attrezzi da scasso. Pochi minuti dopo, la banda ha raggiunto Turate. Lì hanno messo a segno un furto in via San Martino.
Ruoli e metodi della banda
All'interno della banda, uno dei membri fungeva da palo. Spesso era la donna, Katherine Simona Villavincencio Torres, a mantenere i contatti telefonici con chi entrava nelle abitazioni. Avvisava di eventuali pericoli imminenti. In un'occasione, ha detto ai complici: «Ragazzi uscite subito perché io sono già nervosa... Sono qui fuori nell’auto e uno dietro si è avvicinato». Ha anche dato istruzioni su come fuggire: «No, non uscite incappucciati – intima lei - uscite normali».
I malviventi cercavano di agire con cautela. Prima di parcheggiare e avvicinarsi alle abitazioni, controllavano la presenza di telecamere lungo le strade. Nonostante questi accorgimenti, non sono riusciti a eludere la sorveglianza. La Squadra Mobile è riuscita a recuperare una consistente quantità di refurtiva. Gli oggetti rubati sono ora a disposizione delle vittime per il riconoscimento.
Le segnalazioni dei cittadini
Le segnalazioni dei cittadini sono state determinanti per l'esito dell'indagine. La prontezza delle vittime nel fornire dettagli utili ha permesso agli investigatori di ricostruire le responsabilità dei quattro arrestati. La collaborazione tra la cittadinanza e le forze dell'ordine si è rivelata fondamentale per smantellare questa organizzazione criminale. L'operazione ha portato alla luce un modus operandi ben definito, con ruoli specifici all'interno del gruppo.