Cronaca

Baby Gang: arresti per armi, rapine e maltrattamenti

17 marzo 2026, 07:20 2 min di lettura
Baby Gang: arresti per armi, rapine e maltrattamenti Immagine generata con AI Lecco
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Nuovi guai giudiziari per il trapper

Nuovi provvedimenti giudiziari hanno colpito il noto trapper Mouhib Zaccaria, conosciuto come “Baby Gang”. I Carabinieri del comando provinciale di Lecco hanno dato esecuzione a diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e avviato numerose perquisizioni. Le indagini coinvolgono direttamente il 24enne e alcuni suoi stretti collaboratori.

Le accuse mosse nei confronti del giovane artista spaziano dal possesso illegale di armi a episodi di rapina e maltrattamenti. Questi sviluppi giudiziari segnano un ulteriore capitolo nelle vicende legali del trapper, già protagonista di diversi procedimenti negli ultimi anni.

Contesto delle indagini e precedenti

Le operazioni odierne si inseriscono in un quadro investigativo più ampio che ha già visto “Baby Gang” al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine. Il giovane, di origine marocchina ma cresciuto tra Lecco e Calolziocorte, aveva già affrontato in passato accuse legate al possesso di armi da fuoco.

Solo pochi giorni fa, infatti, il 5 marzo, il trapper era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato. La pena era stata inflitta per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Questa condanna seguiva un precedente arresto avvenuto l'11 settembre, quando i militari trovarono una semiautomatica con matricola abrasa in una camera d'albergo a Lecco.

La carriera musicale e le dichiarazioni

Nonostante i continui problemi con la giustizia, “Baby Gang” ha recentemente espresso il desiderio di concentrarsi esclusivamente sulla sua carriera musicale. Dopo l’ultima sentenza, il trapper aveva dichiarato: «Adesso basta, solo musica», manifestando l'intenzione di lasciarsi alle spalle le controversie legali per dedicarsi appieno alla sua passione.

Durante l'interrogatorio di convalida per il possesso della pistola, il 24enne aveva giustificato la sua condotta affermando di aver portato l'arma per timore di subire rapine. La sua difesa aveva anche sottolineato come il giovane fosse afflitto da dipendenze da sostanze e cercasse di emergere da un contesto sociale difficile.

Conferenza stampa e dettagli futuri

Maggiori dettagli sulle indagini e sulle ordinanze di custodia cautelare saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per oggi a Lecco. All'incontro con i giornalisti parteciperà anche il procuratore Ezio Basso, che fornirà ulteriori chiarimenti sul caso.

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