Cronaca

Baby Gang: accuse di violenza sulla fidanzata e nuovo arresto

17 marzo 2026, 15:21 4 min di lettura
Baby Gang: accuse di violenza sulla fidanzata e nuovo arresto Immagine generata con AI Lecco
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Il trapper Baby Gang, noto per precedenti penali, è stato nuovamente arrestato a Lecco. Oltre alle accuse di armi e rapina, si aggiunge quella di maltrattamenti familiari nei confronti della sua compagna. Le indagini rivelano un quadro di violenza psicologica e fisica.

Baby Gang di nuovo in carcere per maltrattamenti

Zaccaria Mouhib, noto come Baby Gang, si trova nuovamente dietro le sbarre. Il Gip di Lecco ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura. Le accuse si allargano, includendo ora i maltrattamenti familiari.

Questi nuovi capi d'accusa si sommano a quelli pregressi. Si tratta di detenzione, cessione e porto illegale di armi da fuoco. Anche la ricettazione di armi comuni e da guerra è sotto indagine. Non mancano le accuse di rapina e lesioni.

L'indagine dei Carabinieri di Lecco dipinge un quadro inquietante. Il cantante avrebbe reso la convivenza con la compagna insostenibile. Questo comportamento perdura almeno dal 2023.

Relazione tossica: isolamento e manipolazione

Secondo gli atti giudiziari, il rapporto tra Baby Gang e la sua compagna era caratterizzato da una forte asimmetria. Il trapper avrebbe instaurato una dinamica di potere. La ragazza si sarebbe trovata in una posizione di totale sottomissione.

Le indagini parlano di uno stato di prostrazione psicologica. La giovane sarebbe stata indotta ad assecondare ogni desiderio del compagno. Questo era il risultato di un controllo costante e manipolatorio.

La compagna viveva una situazione di isolamento quotidiano. Veniva sminuita e mortificata. Allo stesso tempo, era oggetto di manipolazioni. Queste la portavano a una dipendenza affettiva dal partner.

La ragazza era sempre pronta a giustificare il compagno. Chiedeva scusa per ogni cosa. Questo per evitare conflitti. Il trapper utilizzava abilmente queste situazioni. Otteneva ciò che voleva, minacciando di lasciarla.

Nuova indagine partita da un precedente

La recente inchiesta trae origine da precedenti accertamenti. Sempre i Carabinieri e la Procura di Lecco avevano già arrestato Baby Gang. L'arresto precedente risale allo scorso settembre a Milano.

Il motivo dell'arresto di settembre era legato al possesso di un'arma. In particolare, si trattava di un mitragliatore AK47. Quest'arma era stata rinvenuta e riconducibile alla famiglia Hetem.

L'arma era stata utilizzata durante le riprese di alcuni video. Questi video vedevano la partecipazione di Baby Gang e del collega Simba La Rue. Entrambi stanno scontando condanne definitive.

Coinvolto anche l'entourage criminale

L'ordinanza di custodia cautelare non riguarda solo il trapper. Sono sei le persone raggiunte dal provvedimento. L'esecuzione è avvenuta questa mattina ad opera dei Carabinieri.

Questi individui farebbero parte dell'entourage criminale del cantante. Altri due giovani sono stati sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Lecco.

Tutti risultano indagati in concorso. Le accuse sono a vario titolo. Comprendono detenzione, cessione e porto illegale di armi. Anche la ricettazione di armi comuni e da guerra è contestata. Infine, rapina e lesioni aggravate in concorso.

Maltrattamenti in famiglia: un quadro dettagliato

Gli atti giudiziari forniscono dettagli specifici sui maltrattamenti. Baby Gang avrebbe minacciato e maltrattato la compagna. La giovane viveva con lui a Calolziocorte, in provincia di Lecco.

Le presunte violenze, verbali e fisiche, sono emerse anche da intercettazioni ambientali. Queste conversazioni sono state registrate nell'abitazione di Calolziocorte.

La compagna era costantemente isolata. Veniva sminuita, mortificata e vessata. Contemporaneamente, era manipolata e resa dipendente affettivamente.

La sua reazione era sempre quella di dare ragione al compagno. Chiedeva scusa per evitare litigi. Questo comportamento era funzionale a non esacerbare i conflitti.

Controllo ossessivo e imposizioni umilianti

L'ordinanza descrive un controllo ossessivo sulla vita della compagna. Baby Gang le avrebbe imposto uno stile di vita insopportabile. Controllava ogni suo spostamento.

La obbligava ad abbandonare il proprio lavoro. Doveva dedicarsi esclusivamente alle faccende domestiche. Un'imposizione che mirava a un controllo totale.

In un episodio emblematico, le avrebbe detto: «Tu non hai manco il diritto di parola». Un'affermazione che sottolinea la sua volontà di dominio assoluto.

Le imposizioni includevano anche dettagli umilianti. Le ordinava di conservare i propri abiti in sacchi. Questo per liberare spazio nell'armadio per lui.

Violenza fisica: il setto nasale fratturato

Le violenze non si sarebbero limitate agli abusi psicologici. Il 24enne avrebbe anche usato violenza fisica. La compagna sarebbe stata percossa ripetutamente.

Un motivo scatenante sarebbe stato il mancato preparare la colazione. Un pretesto per sfogare la propria rabbia.

La giovane sarebbe stata costretta a cancellarsi dai social media. Un ulteriore tentativo di isolarla dal mondo esterno.

L'episodio più grave descritto negli atti riguarda la frattura del setto nasale. La compagna sarebbe stata picchiata fino a riportare questa lesione. Un atto di violenza fisica grave e inequivocabile.

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