Amianto Leuci: giustizia per gli ex operai in Tribunale
Ex operai Leuci ottengono giustizia in Tribunale
Il Tribunale del Lavoro di Lecco ha emesso una sentenza favorevole a circa 20 ex dipendenti della storica fabbrica di lampadine Leuci. La decisione riconosce i benefici contributivi per il servizio prestato in ambienti contaminati dall’amianto, garantendo loro una pensione più elevata e il pagamento di arretrati.
La pronuncia segue altre vittorie legali ottenute da ex lavoratori Leuci, confermando la pericolosità delle condizioni lavorative in passato e la necessità di tutelare chi è stato esposto a sostanze nocive senza adeguate protezioni.
La battaglia contro l'Inps e la burocrazia
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) aveva inizialmente negato il riconoscimento dei benefici, sostenendo che l'esposizione all'amianto non desse diritto a particolari agevolazioni. Questa posizione ha costretto gli ex operai, molti dei quali sopravvissuti a malattie come il mesotelioma, a intraprendere un lungo percorso giudiziario.
La sentenza del tribunale di Lecco rappresenta un duro colpo per la burocrazia reticente e un passo avanti nel garantire i diritti di chi ha lavorato in condizioni di rischio per la salute, spesso ignaro dei pericoli.
Il ruolo del Gruppo Aiuto Mesotelioma
Fondamentale nel sostenere gli ex lavoratori è stato il Gruppo Aiuto Mesotelioma (Gam), presieduto da Cinzia Manzoni. L'associazione, nata nel 2014, si batte affinché tragedie come quella del padre di Manzoni, deceduto per un tumore legato all'amianto, non si ripetano.
Grazie al supporto legale dell'avvocato Roberto Molteni e alla consulenza del medico legale Edoardo Bai, il Gam ha guidato gli ex operai in questa battaglia legale, iniziata nel 2009 e giunta ora a un punto di svolta.
Un futuro di maggiore tutela e riconoscimento
La vittoria in Tribunale non solo porta un sollievo economico agli ex dipendenti Leuci, ma rappresenta anche un importante riconoscimento morale. La loro tenacia ha permesso di fare luce sulle condizioni lavorative del passato e di ottenere un po' di giustizia.
L'associazione Gam continua la sua opera di supporto, invitando a donazioni per poter assistere altri lavoratori esposti a sostanze cancerogene, nella speranza di un futuro con maggiori tutele e una maggiore consapevolezza dei rischi sul luogo di lavoro.