Un uomo di 53 anni a Taviano è stato denunciato per aver posseduto distintivi falsi della Polizia e armi. Le perquisizioni hanno rivelato materiale contraffatto e oggetti pericolosi.
Denunciato per possesso di segni distintivi falsi
La Polizia di Stato ha denunciato un uomo di 53 anni. L'operazione è avvenuta a Taviano. L'uomo è accusato di possesso di segni distintivi contraffatti. È stato anche denunciato per porto di armi. L'episodio si è verificato durante servizi di polizia giudiziaria.
La Squadra Mobile della Questura di Lecce ha condotto le indagini. Hanno perquisito l'abitazione dell'uomo. Sono stati trovati diversi oggetti sospetti. Tra questi, un portatessere della Polizia di Stato. Presentava una placca metallica. Sembrava simile a quella ufficiale. C'era anche un tesserino con foto. Riportava la dicitura “DIA”.
Ritrovati anche giubbotto e sfollagente
Le attività di controllo sono proseguite. Sono state estese anche all'autovettura dell'indagato. Durante la perquisizione del veicolo, sono emersi ulteriori ritrovamenti. È stato rinvenuto un giubbotto. Sul giubbotto era impressa la scritta “Polizia Locale”.
Sono stati trovati anche altri oggetti. Tra questi, uno sfollagente telescopico. Era presente anche un passamontagna. Il modello era definito “mephisto”. Questi ritrovamenti hanno aggravato la posizione dell'uomo.
Accusato di falsificazione e porto d'armi
Il soggetto è stato deferito. La Procura della Repubblica di Lecce ha ricevuto il fascicolo. L'uomo è accusato di diversi reati. Il primo riguarda il possesso di segni distintivi contraffatti. Si tratta di oggetti che simulano la funzione di quelli ufficiali. Questi sono in uso ai corpi di polizia.
Il secondo reato contestato è il porto di armi. Sono stati trovati oggetti atti ad offendere. La legge vieta il possesso di tali strumenti. L'indagine mira a chiarire l'intera vicenda. Si sottolinea che i provvedimenti adottati sono in fase di indagine. Non implicano una dichiarazione di colpevolezza.
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