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La Puglia ha registrato la distruzione di oltre mille ettari a causa degli incendi tra giugno e luglio. Le province di Lecce e Bat sono le più colpite, con un allarme crescente per la vulnerabilità del territorio.

Allarme roghi in Puglia: dati preoccupanti

La regione Puglia ha subito danni significativi a causa degli incendi. Dal primo giugno al diciassette luglio, sono andati in fumo 1.041 ettari di territorio.

Le aree più colpite da questa emergenza ambientale si concentrano nelle province di Lecce e nella Bat (Barletta-Andria-Trani).

Questi dati allarmanti emergono da una segnalazione di Coldiretti Puglia. L'organizzazione ha evidenziato recenti roghi che hanno devastato vaste aree.

Gargano e Minervino Murge: aree più colpite

Tra gli episodi più gravi, si segnalano gli incendi sul Gargano e a Minervino Murge. In queste zone, le fiamme hanno distrutto oltre 400 ettari.

La vegetazione colpita include macchia mediterranea, boschi e sterpaglie. Le informazioni provengono dal sistema europeo Effis di Copernicus.

Questo sistema monitora gli incendi attraverso l'analisi di immagini satellitari, fornendo dati precisi sull'estensione dei danni.

Rischio elevato per campagne e biodiversità

Coldiretti sottolinea come questo bilancio confermi un elevato livello di rischio. Le campagne, le aree naturali e la biodiversità sono particolarmente minacciate.

La stagione attuale è caratterizzata da temperature elevate e condizioni di siccità. Questi fattori rendono il territorio pugliese estremamente vulnerabile agli incendi.

La combinazione di caldo e aridità crea un ambiente ideale per la rapida propagazione delle fiamme.

Dettaglio dei danni per provincia

Il monitoraggio europeo Effis fornisce un quadro dettagliato dei danni. La provincia di Lecce ha registrato 399 ettari bruciati.

Seguono la Bat con 238 ettari e il Tarantino con 212 ettari.

Nel Foggiano sono stati bruciati 179 ettari, mentre nel Brindisino i danni ammontano a 13 ettari.

Perdita irreversibile e abbandono dei rifiuti

Ogni ettaro distrutto dalle fiamme rappresenta una perdita irreversibile per il territorio. Lo afferma Coldiretti Puglia.

Oltre alla vegetazione, vengono cancellati anni di evoluzione naturale. Vengono compromesse produzioni agricole e patrimonio ambientale.

La rigenerazione di queste aree richiederà decenni di tempo.

A questo si aggiunge il problema dell'abbandono incontrollato di rifiuti nelle campagne. Questo fenomeno aumenta significativamente il rischio di propagazione degli incendi.

Materiali come plastica, pneumatici e sterpaglie diventano combustibile pericoloso.

Appello per rafforzare la prevenzione

Per Coldiretti Puglia, è fondamentale rafforzare le misure di prevenzione. È necessario intensificare il presidio delle aree rurali.

Un ruolo chiave spetta al coordinamento tra le diverse istituzioni. La collaborazione tra Protezione civile, forze dell'ordine, agricoltori e cittadini è indispensabile.

Solo un'azione congiunta può contrastare efficacemente la piaga degli incendi.

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