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La Regione Puglia ha avviato un piano per ridurre le liste d'attesa sanitarie, contattando oltre 213.000 persone in 19 settimane. Sono state anticipate numerose prestazioni, con tempi di recupero variabili a seconda dell'urgenza.

Recupero prestazioni sanitarie in Puglia

Sono state 213.281 le persone raggiunte dalla Regione Puglia. Questo rientra nei piani per il recupero delle liste d'attesa. L'attività è iniziata 19 settimane fa. La maggior parte dei contatti riguarda visite ed esami. Nello specifico, 195.213 pazienti sono stati contattati per visite ed esami. Altri 18.068 pazienti sono stati chiamati per ricoveri ospedalieri.

Complessivamente, la Regione Puglia ha comunicato l'anticipo di 121.372 prestazioni. Non sono mancate le rinunce. I rifiuti totali ammontano a 52.934. La maggior parte di questi rifiuti riguarda prestazioni specialistiche. Circa il 63% dei rifiuti, pari a 23.668 casi, è dovuto alla conferma di un appuntamento già esistente. Un ulteriore 22% (8.412 persone) ha rifiutato perché aveva già eseguito la prestazione. Infine, il 14% (5.118 persone) ha dichiarato che la prestazione non è più necessaria.

Sono state quindi anticipate ed erogate 105.751 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni classificate come U-urgenti, sono state recuperate ed effettuate 3.287 prestazioni. L'anticipo medio registrato è stato di 144 giorni. Per le prestazioni B-Brevi, invece, sono state 53.610. L'anticipo medio è stato di 133 giorni. Le prestazioni D-differibili sono state 27.330, con un recupero medio di 90 giorni. Infine, per le prestazioni P-programmabili, sono state 15.904, con un anticipo medio di 88 giorni.

Specialistiche con maggiori tempi di recupero

Tra le aree mediche dove si è registrato il maggiore anticipo nei tempi di attesa, spiccano la neuropsichiatria infantile e l'oculistica. Queste specializzazioni hanno beneficiato maggiormente delle azioni di recupero intraprese. Il monitoraggio regionale ha evidenziato anche altri dati interessanti. Nel periodo compreso tra gennaio e il 14 giugno, si è osservata una flessione del 5% nel volume complessivo delle prescrizioni mediche.

Una quota pari al 26% delle prescrizioni con codice U, ovvero quelle urgenti, non presentava indicazioni cliniche conformi alle linee guida di appropriatezza. Questa percentuale è risultata più bassa nella provincia di Lecce, attestandosi al 19%. Al contrario, la provincia di Bari ha registrato la percentuale più alta, con il 28% di prescrizioni U non pienamente appropriate secondo le direttive.

Domande e Risposte

Cosa sono le liste d'attesa sanitarie in Puglia?
Le liste d'attesa sanitarie in Puglia si riferiscono all'elenco di pazienti in attesa di ricevere prestazioni mediche, visite specialistiche o interventi chirurgici. La Regione ha avviato un piano per ridurre questi tempi di attesa.

Quante persone sono state contattate per le liste d'attesa in Puglia?
La Regione Puglia ha contattato 213.281 persone nell'ambito del piano per il recupero delle liste d'attesa sanitarie.

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