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A Lecce si intensifica il dibattito sul futuro del Circolo Tennis. L'amministrazione comunale desidera trasferire la struttura per realizzare un parco pubblico, ma i soci si oppongono fermamente alla decisione.

Il Comune vuole il parco pubblico

L'amministrazione comunale di Lecce ha espresso con decisione la volontà di procedere con il progetto di riqualificazione delle mura urbiche. L'obiettivo è creare un ampio parco pubblico nell'area attualmente occupata dal Circolo Tennis. Questo ambizioso progetto prevede un investimento di circa 4,8 milioni di euro, finanziato tramite fondi di coesione.

Il sindaco Adriana Poli Bortone ha chiarito la posizione dell'ente. Ha sottolineato che lo spostamento del circolo non è una novità per i soci, i quali ne sarebbero a conoscenza da tempo. La priorità assoluta è restituire questi spazi alla collettività. Si punta a valorizzare il sistema delle mura e il parco archeologico di Rudiae.

La decisione del sindaco si inserisce in un percorso di valorizzazione della città già avviato. L'amministrazione ritiene che questi spazi debbano essere accessibili a tutti, residenti e turisti. L'opportunità di realizzare il parco è considerata concreta e non più rimandabile. Il sindaco ha manifestato comprensione per il circolo, ricordando il suo personale legame con la struttura. Tuttavia, ha ribadito che la pratica sportiva può essere svolta anche altrove. L'intento è trovare una soluzione condivisa, pur mantenendo ferma la linea politica sull'assetto dell'area di Porta Napoli.

Posizione netta del capo di gabinetto

Il capo di gabinetto Angelo Tondo ha espresso una posizione ancora più netta. Ha escluso categoricamente la possibilità di realizzare il progetto di riqualificazione se il circolo dovesse rimanere nella sua sede attuale. Questa dichiarazione irrigidisce ulteriormente il confronto, soprattutto dopo alcune aperture più caute emerse in commissione. In precedenza, si era ipotizzato un percorso partecipativo con il contributo dei cittadini.

La scadenza del 5 maggio segna la chiusura della fase di presentazione di osservazioni e proposte. Tuttavia, è improbabile che questo termine possa sanare una frattura che appare sempre più profonda. La divergenza di vedute tra l'amministrazione e i rappresentanti del circolo tennis è marcata.

La fase partecipativa si chiude a breve. Le proposte dei cittadini potrebbero non bastare a ricomporre la frattura. La situazione rimane tesa tra le parti coinvolte.

I tennisti resistono: "Non potete cacciarci"

La comunità del tennis leccese non sembra intenzionata a fare passi indietro. Antonio Pellegrino, figura storica del circolo, ha espresso il sentimento di molti soci. Ha dichiarato con forza che non è possibile allontanare chi ha contribuito a rendere quello spazio più bello e fruibile negli ultimi ottant'anni. La rivendicazione si basa sul valore sociale e culturale della struttura.

I soci sottolineano come l'area sia già aperta alla città. Negli anni, ha ospitato eventi e tornei di rilievo. Non si tratta di un luogo elitario, ma di un pezzo importante della storia del tennis a Lecce. È stata avviata una raccolta firme per evitare il trasferimento della sede.

La mobilitazione dei soci cresce. La raccolta firme rappresenta un segnale forte di opposizione. Si cerca di preservare un luogo storico per la città.

Dubbi sulle alternative proposte

Le criticità maggiori riguardano le possibili sedi alternative per il circolo. L'ipotesi di trasferire le attività negli impianti di via Potenza non convince i vertici del circolo. Essi lamentano costi eccessivi e condizioni di gestione insostenibili. Alessandra Termini, ex presidente, ha evidenziato la problematicità di tali proposte. Ha affermato che nessun centro sportivo potrebbe accettare quelle condizioni.

Sarebbero necessari investimenti ingenti per adeguare la struttura. La gestione risulterebbe troppo onerosa per il circolo. L'obiettivo primario rimane la pratica del tennis, non la trasformazione in un centro polifunzionale. Si ricorda anche un precedente bando per l'affidamento della struttura andato deserto. Questo è stato causato dalla scarsa attrattività dell'impianto.

Il Comune starebbe valutando correttivi per rendere più appetibile l'affidamento. La questione economica è centrale per il futuro del circolo. Le alternative attuali non sembrano percorribili.

Due visioni contrapposte per il futuro

Il confronto si articola tra due visioni nettamente contrapposte. Da un lato, l'amministrazione spinge per una grande operazione di rigenerazione urbana. L'obiettivo è garantire continuità e piena accessibilità al sistema delle mura urbiche. Dall'altro lato, vi è la difesa di un presidio storico. Molti cittadini lo considerano parte integrante del tessuto urbano e sociale di Lecce.

Dopo oltre venticinque anni di progetti e rinvii, l'amministrazione sembra determinata a portare a termine il suo piano. Il circolo tennis si prepara a una battaglia che trascende lo sport. La questione riguarda l'identità stessa di un luogo simbolo della città. La decisione finale avrà un impatto significativo sull'area.

La battaglia per il futuro dell'area si preannuncia lunga. L'identità del luogo è al centro del dibattito.

Domande frequenti

Dove si trova il Circolo Tennis di Lecce?

Il Circolo Tennis di Lecce si trova nell'area delle mura urbiche, vicino a Porta Napoli.

Qual è il progetto del Comune di Lecce per l'area del Circolo Tennis?

Il Comune di Lecce intende realizzare un grande parco pubblico nell'area, riqualificando le mura urbiche. Il progetto prevede un investimento di circa 4,8 milioni di euro.

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