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Il comitato per il referendum sulla filovia di Lecce ha dato un ultimatum al Comune, chiedendo una decisione entro 29 giorni. In caso contrario, il ricorso al TAR verrà depositato, demandando la decisione ai giudici amministrativi.

Ultimatum politico sulla filovia di Lecce

Una sfida istituzionale è stata lanciata al Comune di Lecce. Il futuro della filovia è al centro di un'intensa trattativa. Il Consiglio comunale deve decidere se autorizzare una consultazione popolare. In alternativa, la questione finirà davanti ai giudici amministrativi. Questa è la posizione del comitato promotore del referendum. Il comitato si oppone al potenziamento del filobus. Hanno notificato un ricorso al TAR il 22 aprile. L'obiettivo è annullare gli atti che hanno bloccato il referendum abrogativo. L'opera è oggetto di dibattito da oltre vent'anni.

Ricorso al TAR o consultazione popolare

La decisione di procedere con un'azione legale è emersa dopo una riunione del comitato. Hanno incaricato lo studio legale Vantaggiato. L'incarico riguarda la preparazione del ricorso. Questo è rivolto contro la scelta del Consiglio comunale. Il comitato ritiene che tale scelta abbia vanificato la raccolta di 7.234 firme. Queste firme erano a sostegno della consultazione popolare. Il referendum avrebbe dovuto riguardare il progetto di potenziamento. Questo progetto è descritto nella delibera n. 221 del 25 febbraio 2025. La delibera è stata approvata dalla Giunta.

Proposta di minoranza e spiraglio politico

Contemporaneamente, i consiglieri di minoranza hanno presentato una proposta. Vogliono la convocazione di una consultazione popolare. Questo strumento è previsto dallo Statuto comunale. Permette ai cittadini di esprimersi su materie di competenza esclusiva del Consiglio. A differenza del referendum, questa procedura non richiede valutazioni tecniche. Richiede solo una decisione politica a maggioranza. Il comitato ha scelto di non depositare ancora il ricorso. Lascia uno spazio per una soluzione politica. Hanno concesso 29 giorni di tempo. La sindaca Adriana Poli Bortone e la sua maggioranza devono rispondere.

La decisione finale spetta alla politica o alla giustizia

Se la maggioranza si dichiarerà disponibile a votare la consultazione popolare, il percorso giudiziario sarà sospeso. Si accetterà l'esito del voto popolare. Qualunque esso sia, sarà rispettato. Se invece non ci sarà accordo, il ricorso verrà formalmente depositato. La giustizia amministrativa prenderà in carico la vicenda. La richiesta del comitato è chiara. Vogliono restituire ai cittadini di Lecce la possibilità di pronunciarsi direttamente. Questo su un'opera pubblica considerata strategica. L'opera non è mai stata sottoposta a validazione popolare. Il comitato sostiene che questa scelta spetta alla comunità. Ora la maggioranza dovrà decidere. Si affideranno al voto dei cittadini o confermeranno la linea della delibera di Giunta?

Domande frequenti sulla filovia di Lecce

Cosa chiede il comitato promotore riguardo alla filovia di Lecce? Il comitato chiede che il Consiglio comunale di Lecce deliberi una consultazione popolare per permettere ai cittadini di esprimersi sul progetto di potenziamento della filovia. In alternativa, minacciano di ricorrere al TAR.

Qual è la scadenza data al Comune di Lecce? Il comitato ha dato un ultimatum di 29 giorni al Comune di Lecce per decidere se autorizzare la consultazione popolare. Se la scadenza non verrà rispettata, il ricorso al TAR sarà depositato.

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