Il Lecce strappa un pareggio a reti bianche contro il Verona al Bentegodi, mostrando poca incisività offensiva. Il risultato mantiene i giallorossi sopra la zona retrocessione, ma solleva interrogativi sulla prestazione.
Lecce frena al Bentegodi: zero a zero
La sfida tra Verona e Lecce si è conclusa con un nulla di fatto. Il punteggio finale di 0-0 riflette la sterilità offensiva di entrambe le compagini. I giallorossi, dopo un primo tempo soporifero, hanno mostrato qualche timida reazione nella ripresa. Le prime vere occasioni sono giunte a metà secondo tempo, grazie ad alcune iniziative di Banda. L'Hellas ha addirittura trovato la rete al 94°, ma il gol è stato annullato dal VAR per un fallo commesso su Falcone. Questo punto porta il Lecce a un solo punto di vantaggio sulla Cremonese. Tuttavia, per un incontro di tale importanza, ci si aspettava maggiore determinazione e un gioco più efficace dai salentini.
Una partita segnata dal ricordo e dalla pioggia
La formazione scelta da mister Di Francesco per affrontare il Verona era un 4-2-3-1. Tra i pali è sceso Falcone, con Veiga, Siebert, Jean e Gallo a comporre la linea difensiva. A centrocampo, Coulibaly e Ramadani, supportati da Pierotti, Gandelman e Banda, con Stulic unica punta. La partita è stata anche un'occasione per ricordare Graziano Fiorita, fisioterapista del Lecce scomparso un anno fa. Il capitano Falcone ha indossato una maglia celebrativa, mentre i tifosi hanno esposto striscioni. Il terreno di gioco, reso pesante dalle recenti piogge, ha reso difficili i primi passaggi. Il Verona è apparso più dinamico e propositivo fin dall'inizio. La prima vera palla gol è arrivata al 16° per i padroni di casa con Belghali e poi Akpa Akpro, ma Falcone ha compiuto due interventi decisivi. Al 27°, Gandelman ha intercettato un pallone, ma il portiere avversario è stato più rapido. Il primo tempo si è caratterizzato per ritmi lenti e numerose imprecisioni.
Ripresa senza emozioni, poi qualche brivido
La ripresa è iniziata senza cambi. Il Lecce ha tentato di aumentare l'intensità, ma il gioco è rimasto frammentato. Al 60°, Ngom e Cheddira hanno sostituito Gandelman e Stulic. La scintilla per la manovra giallorossa è arrivata da Banda, le cui veloci incursioni sulla fascia hanno messo in difficoltà la difesa veronese. Al 75°, il giocatore zambiano ha saltato due avversari e ha indirizzato un tiro-cross verso la porta, impegnando Montipò. Un minuto dopo, Cheddira ha sprecato un'occasione con un colpo di testa impreciso. All'80°, N’Dri ha preso il posto di Banda. All'81°, il neoentrato ha fallito una punizione dal limite, calciando altissimo. Al 90°, Camarda è rientrato in campo dopo un infortunio, sostituendo Pierotti. Nei minuti finali, la partita sembrava potersi sbloccare: al 92°, Camarda ha avuto la migliore occasione per il Lecce, ma il suo tiro è stato bloccato da un intervento decisivo di Nelsson. Al 94°, il gol di testa di Edmundsson è stato annullato dal VAR per un fallo su Falcone.
Il tabellino della gara
Hellas Verona: Montipò ©, Frese, Edmundsson, Belghali (42’ st Lirola), Suslov (17’ st Lovrić), Akpa Akpro (17’ Sarr), Nelsson, Bowie, Bernede (42’ st Vermesan), Bella-Kotchap (5’ st Valentini), Gagliardini. A disposizione: Perilli, Toniolo, Bradarić, Lirola, Slotsager, Harroui, Tomich, Cham, Ajayi, Elmusrati. Allenatore: Paolo Sammarco.
Lecce: Falcone ©, Siebert, Štulić (15’ st Cheddira), Gandelman (15’ st Ngom), Veiga, Jean, Banda (35’ st N’Dri), Ramadani, Gallo, Coulibaly, Pierotti (45’ st Camarda). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Pérez, Helgason, Gorter, Marchwiński, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Ammoniti: 12’ pt Coulibaly, 7’ st Akpa Akpro, 22’ st Ramadani, 37’ st Valentini, 41’ st Cheddira, 48’ st N’Dri, 52’ st Veiga.
Recupero: 1’ pt – 5’ st.
Arbitro: Davide Massa sez. di Imperia.
Assistenti: Filippo Meli sez. di Parma – Stefano Alassio sez. di Imperia.
IV Ufficiale: Matteo Marcenaro sez. di Genova.
VAR: Aleandro Di Paolo sez. di Avezzano.
AVAR: Matteo Gariglio sez. di Pinerolo.
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