Condividi

Il giudice Pietro Errede ha avviato due cause civili per ottenere un risarcimento danni. Le azioni legali sono dirette contro l'avvocato Antonio Casilli e il deputato Saverio Congedo. L'obiettivo è ristabilire la reputazione del magistrato dopo l'inchiesta "Favori & Giustizia".

Nuove azioni legali per il giudice Errede

Un capitolo giudiziario si chiude sul piano penale. Il giudice Pietro Errede è stato prosciolto dalle accuse più gravi. Questo avvenne il 5 marzo scorso. Il gup di Potenza ha emesso la sentenza. L'indagine era denominata “Favori & Giustizia”. L'inchiesta aveva coinvolto magistrati e professionisti del foro di Lecce. Si ipotizzavano assegnazioni di incarichi in cambio di favori.

Ora si apre un nuovo fronte. Questa volta la sede è quella civile. Il giudice Errede ha incaricato i suoi legali. Hanno il mandato di avviare due distinte azioni risarcitorie. La prima è contro l'avvocato Antonio Casilli. Le accuse sono di millantato credito e diffamazione. La seconda azione è contro Saverio Congedo. Congedo è attuale deputato di Fratelli d’Italia. Fa parte della Commissione parlamentare antimafia.

Il magistrato contesta a Congedo un'attività calunniosa e diffamatoria. Questa attività avrebbe leso la sua immagine e quella dell'avvocato Alberto Russi. Quest'ultimo ha intrapreso una richiesta risarcitoria simile contro Congedo. La vicenda trae origine da un esposto del settembre 2021. L'atto fu depositato al presidente della sezione misure di prevenzione di Lecce. Era firmato da Congedo e dall'avvocato Michele Macrì.

Quell'esposto diede il via alle indagini penali. In quell'ambito, Errede, Russi e Casilli furono iscritti nel registro degli indagati. L'ipotesi era di tentata concussione in concorso. L'accusa sosteneva che il giudice Errede avesse esercitato pressioni. Le pressioni sarebbero state rivolte a Congedo e Macrì. Questi ultimi erano amministratori giudiziari di due società: Consorzio Armatori Ferroviari Spa e Fersalento S.r.l. L'obiettivo del giudice sarebbe stato quello di far nominare Casilli loro coadiutore. Il proscioglimento del 5 marzo ha stabilito che il fatto non sussiste.

Le dichiarazioni contestate a Saverio Congedo

Le azioni legali intraprese da Errede e Russi non si limitano a contestare la presentazione di una denuncia rivelatasi infondata da parte di Congedo. L'atto legale del magistrato riporta stralci delle dichiarazioni di Congedo. Queste furono rese al pm di Potenza il 21 settembre 2021. Il giudice le definisce generiche, prive di riscontri e totalmente calunniose. Tra queste dichiarazioni, ve ne è una in particolare.

Secondo quanto riportato, Congedo avrebbe affermato di aver raccolto voci nell'ambiente professionale leccese. Queste voci suggerivano che Errede e Russi gestissero le nomine dei professionisti come una “squadra”. Il magistrato ritiene che tali dichiarazioni non abbiano trovato alcun fondamento nel corso dell'intera vicenda penale. Hanno invece causato un danno patrimoniale e non patrimoniale. Questo danno deriva dalla lesione dell'immagine e della reputazione. Il giudice ritiene che tale danno meriti un adeguato ristoro.

La zona di Lecce, cuore del Salento, è da sempre un centro nevralgico per la giustizia in Puglia. La presenza di magistrati e professionisti del foro di alto profilo rende queste vicende particolarmente delicate. L'inchiesta “Favori & Giustizia” ha scosso l'ambiente giudiziario locale, mettendo in luce dinamiche complesse.

Il proscioglimento del giudice Errede dalle accuse più gravi rappresenta un punto di svolta. Tuttavia, le conseguenze sulla sua reputazione e quella di altri professionisti coinvolti sono ancora oggetto di valutazione. Le azioni civili mirano a quantificare e ottenere un risarcimento per i danni subiti. La giustizia civile, in questo caso, interviene per sanare le ferite inferte all'onorabilità.

Il caso dell'avvocato Antonio Casilli

Per quanto concerne l'azione legale contro l'avvocato Antonio Casilli, il magistrato contesta all'avvocato di aver presentato agli amministratori giudiziari fatti non veritieri. Casilli avrebbe attribuito ad Errede affermazioni mai pronunciate. L'obiettivo sarebbe stato quello di ottenere la nomina a coadiutore nelle procedure di prevenzione. Una nomina che, peraltro, Casilli non avrebbe potuto ottenere. La ragione è l'incompatibilità legata al suo essere marito di una giudice in servizio nella stessa città.

A sostegno di questa ricostruzione, Errede cita le affermazioni del gip di Potenza, Salvatore Pignata. Queste sono riportate a pagina 37 dell'ordinanza di custodia cautelare del 25 maggio 2023. Il gip sottolinea come l'affermazione di Casilli non potesse essere valorizzata. Casilli avrebbe detto che il Tribunale avrebbe liquidato un compenso cospicuo agli amministratori solo se fosse stato designato coadiutore. Non vi erano elementi per ritenere che tale promessa, o minaccia, fosse riconducibile al magistrato Errede. Il gip ipotizza che tali parole potessero essere state esternate da Casilli all'insaputa di Errede. Lo scopo sarebbe stato quello di persuadere gli amministratori a sottoporre al tribunale la sua nomina.

Il gip ha inoltre evidenziato che la situazione prospettata da Casilli agli amministratori poteva essere frutto di un'invenzione. Questa invenzione sarebbe stata ideata dall'indagato al fine di ottenere la nomina desiderata. Per questa vicenda, come già anticipato, tutti gli indagati sono stati prosciolti perché il fatto non sussiste. Il giudice Errede non ha perso tempo.

Ha chiarito in una nota ufficiale che, con le due azioni civili appena avviate, la battaglia per ristabilire la propria immagine e reputazione è appena cominciata. La giustizia civile ora dovrà pronunciarsi sulle richieste risarcitorie. La vicenda giudiziaria, iniziata sul piano penale, continua a produrre effetti significativi.

La città di Lecce, con il suo patrimonio storico e culturale, è stata teatro di vicende giudiziarie che hanno avuto un impatto notevole sull'opinione pubblica. La trasparenza e l'integrità del sistema giudiziario sono valori fondamentali. Le azioni intraprese dal giudice Errede mirano a riaffermare questi principi.

Il ruolo degli avvocati e dei magistrati è cruciale nella gestione della giustizia. Le accuse di millantato credito, diffamazione e calunnia sono di estrema gravità. Esse minano la fiducia nelle istituzioni. Le azioni civili rappresentano uno strumento per ottenere giustizia e riparazione.

La Commissione parlamentare antimafia, di cui fa parte Saverio Congedo, ha il compito di vigilare sull'attività giudiziaria. Le dichiarazioni rese in tale contesto hanno un peso specifico. La loro veridicità è fondamentale per il corretto svolgimento delle indagini e per la tutela della reputazione dei soggetti coinvolti.

L'inchiesta “Favori & Giustizia” ha messo in luce la complessità delle relazioni all'interno del sistema legale. La ricerca della verità e la tutela dei diritti individuali sono al centro di queste vicende. Le azioni legali in corso a Lecce sono un esempio di come la giustizia cerchi di ristabilire l'equilibrio.

Il risarcimento danni sul piano civile mira a compensare le perdite subite. Queste possono essere di natura economica o morale. La lesione della reputazione, in particolare, può avere conseguenze durature sulla carriera e sulla vita personale di un professionista.

La nota del giudice Errede sottolinea la sua determinazione a proseguire la battaglia per la verità. La chiusura del procedimento penale non è stata sufficiente a cancellare il danno subito. Le azioni civili sono il passo successivo per ottenere un riconoscimento formale e un ristoro.

La cronaca giudiziaria di Lecce si arricchisce di un nuovo capitolo. Le dinamiche tra magistrati, avvocati e rappresentanti politici continuano a essere al centro dell'attenzione. La trasparenza e la correttezza sono essenziali per mantenere alta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Questa notizia riguarda anche: