Una delegazione del Partito Democratico ha visitato il carcere di Lecce, evidenziando gravi problemi di sovraffollamento e carenza di personale. La situazione mette a rischio il diritto alla salute dei detenuti e la funzione rieducativa della pena.
Sovraffollamento e personale insufficiente in carcere
La Casa circondariale di Lecce affronta un sovraffollamento critico. Il numero dei detenuti supera di oltre il doppio la capienza prevista. Questa condizione rende impossibile garantire la funzione rieducativa della pena. Il carcere è diventato un luogo di mero contenimento. La direzione e il personale si scontrano con numeri insostenibili.
Queste criticità sono state sollevate da Claudio Stefanazzi, deputato salentino del PD. Hanno partecipato anche l'europarlamentare Georgia Tramacere e i consiglieri regionali Loredana Capone e Stefano Minerva. La dichiarazione congiunta è arrivata dopo la visita alla struttura di Borgo San Nicola.
Situazione critica per detenuti e minori
Durante la visita, la delegazione ha incontrato una madre detenuta con il suo bambino di 10 mesi. La presenza di minori in carcere con le madri è stata definita intollerabile. È stata definita una «barbarie non degna di uno stato civile».
Le celle presentano tre brande dove ne dovrebbe essercene solo una. L'aspetto più preoccupante riguarda però la dotazione di personale sanitario. Solo nove medici sono disponibili per l'assistenza sanitaria di base. Questo numero è considerato insufficiente per le esigenze della popolazione carceraria.
Assistenza sanitaria e personale penitenziario inadeguati
Nel corso del 2025, erano state programmate 6.516 visite mediche. Tuttavia, solo 4.198 sono state effettivamente realizzate. La ragione principale è la mancanza di personale di polizia penitenziaria. Questo personale è necessario per accompagnare i detenuti durante gli spostamenti per le visite mediche.
La carenza di personale sanitario e di vigilanza compromette gravemente l'accesso alle cure. La situazione attuale mina il diritto fondamentale alla salute dei reclusi. La delegazione ha espresso profonda preoccupazione per queste condizioni.
Richieste di intervento al Governo
Il Partito Democratico intende portare queste problematiche all'attenzione del Governo. Saranno utilizzati tutti gli strumenti parlamentari a disposizione. Le richieste includono nuove assunzioni. Sono necessarie figure sia nel comparto sanitario che in quello della polizia penitenziaria.
Si chiede anche un programma di manutenzione straordinaria per le sezioni più degradate della struttura. Inoltre, è auspicato un rafforzamento della rete delle Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) in Puglia. L'obiettivo è migliorare le condizioni generali del carcere e garantire i diritti dei detenuti.