Cronaca

Lecce celebra la sua arte: moneta da 5 euro dalla Zecca di Stato

18 marzo 2026, 18:30 6 min di lettura
Lecce celebra la sua arte: moneta da 5 euro dalla Zecca di Stato Immagine generata con AI Lecce
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La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha visitato la Zecca dello Stato a Roma. L'occasione è stata la presentazione di una moneta da 5 euro in argento, dedicata alla città salentina e alle sue meraviglie artistiche.

Sindaca Poli Bortone alla Zecca di Stato

La prima cittadina di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha compiuto un'importante visita istituzionale. La destinazione era la fabbrica della Zecca dello Stato, situata nella capitale. L'incontro è avvenuto nella giornata di martedì 18 marzo 2026. La sindaca era accompagnata da Paolo Perrone. Quest'ultimo ricopre la carica di presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La visita ha avuto un significato particolare per la città di Lecce. La sua immagine è stata scelta per coniare una moneta speciale. Si tratta di un pezzo da 5 euro. La sua realizzazione è avvenuta in Argento 925‰. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha autorizzato l'emissione. Le Officine della Zecca hanno curato la produzione.

La moneta commemorativa non è un'assoluta novità. È stata infatti già emessa il 5 marzo scorso. L'ha fatto all'interno della serie divisionale 9 pezzi 2026 Fior di Conio. Sono stati prodotti 7mila esemplari di questa serie. Tuttavia, l'interesse per il collezionismo numismatico non si ferma qui. Un'ulteriore emissione è prevista per il 9 aprile. In quella data sarà disponibile la moneta singola. Saranno realizzati 4mila pezzi. Questo dettaglio sottolinea l'esclusività del conio. La sua diffusione è pensata per un pubblico di appassionati e collezionisti.

Arte e storia salentina su conio d'argento

Il fascino della moneta risiede nella sua rappresentazione artistica. Il dritto e il rovescio del conio sono stati meticolosamente incisi. Le incisioni raffigurano alcuni dei monumenti più celebri. Questi luoghi sono veri e propri simboli della città salentina. La nota ufficiale dell'Istituto Poligrafico descrive i dettagli. Da un lato, spicca la colonna romana. Questa è sormontata dalla statua del santo patrono, Sant'Oronzo. Accanto, è presente una porzione dell'imponente anfiteatro cittadino. Quest'ultimo testimonia la grandezza dell'antica Lecce. La sua presenza evoca secoli di storia e cultura.

Il rovescio della moneta è dedicato a un altro gioiello architettonico. Si tratta dei capolavori del Barocco leccese. In particolare, è stato scelto il rosone della basilica di Santa Croce. Questa basilica è un'icona indiscussa dello stile barocco. Il rosone è diventato un simbolo distintivo. Rappresenta la corrente artistica fiorita tra il XVI e il XVII secolo. Questo periodo ha segnato profondamente l'architettura e l'arte della città. L'opera è conosciuta e ammirata da esperti del settore. Attira anche numerosi turisti da tutto il mondo. La scelta di questi elementi non è casuale. Rappresenta l'essenza storica e artistica di Lecce.

Orgoglio cittadino e valore numismatico

Le parole della sindaca Adriana Poli Bortone esprimono chiaramente l'emozione. «Il conio d'argento che celebra Lecce e le sue straordinarie testimonianze storiche e artistiche è un privilegio che mi riempie d'orgoglio», ha dichiarato. La sindaca ha sottolineato il valore simbolico della moneta. «La moneta d'argento da 5 euro con le incisioni che raffigurano l'anfiteatro, la colonna che sorregge la statua di S. Oronzo e la più bella espressione del nostro barocco è senza dubbio un vanto per l'intera città».

Questo oggetto numismatico rappresenta un legame tangibile con il passato. Permette ai cittadini di possedere un pezzo della loro storia. «Ogni cittadino leccese potrà conservare questo simbolo numismatico anche per le prossime generazioni», ha aggiunto la sindaca. La moneta diventa così un'eredità culturale. Un modo per tramandare la memoria storica e artistica. La sua emissione contribuisce a rafforzare l'identità cittadina. Celebra la ricchezza culturale di Lecce a livello nazionale.

Le radici di Paolo Perrone e l'Italia delle tradizioni

Anche Paolo Perrone, presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha espresso il suo legame con la città. «La città di Lecce ha la sua moneta e lo dico con grande partecipazione emotiva: là ci sono le mie radici», ha commentato. Perrone ha evidenziato la capacità della moneta di unire epoche diverse. «L'abbinamento fra la Lecce romana, plurimillenaria, e quella del XVI e del XVII secolo celebra una comunità cittadina che oggi ha la certezza di essere riconoscibile e ammirata a livello nazionale e internazionale».

La moneta non è solo un omaggio a Lecce. È parte di un progetto più ampio. La collezione 2026 mira a raccontare l'Italia. «Questa moneta, come tutta la collezione 2026, racconta l'Italia e la sua storia», ha spiegato Perrone. La storia di un Paese fatto di città uniche. Città che, come Lecce, sono custodi di tradizioni secolari. La loro ricchezza culturale è un patrimonio inestimabile. La Zecca dello Stato, attraverso queste emissioni, svolge un ruolo fondamentale. Promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. La moneta da 5 euro dedicata a Lecce ne è un esempio lampante.

La visita alla Zecca dello Stato da parte della sindaca Poli Bortone sottolinea l'importanza di questo evento. La collaborazione tra istituzioni locali e nazionali è cruciale. Permette di creare progetti che valorizzano il territorio. La moneta da 5 euro in argento non è solo un oggetto da collezione. È un ambasciatore della bellezza e della storia di Lecce. La sua diffusione raggiungerà appassionati numismatici in tutta Italia. Ogni esemplare porterà con sé un pezzo di arte barocca e di storia romana. Un vero e proprio tesoro per chiunque ami la cultura e la numismatica.

L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato continua così la sua missione. Quella di coniare pezzi unici che celebrano l'identità italiana. La serie divisionale 2026 e le emissioni singole sono un appuntamento fisso per i collezionisti. La scelta di Lecce per questa speciale moneta da 5 euro è un riconoscimento meritato. La città salentina, con il suo patrimonio inestimabile, merita di essere celebrata. La sindaca Poli Bortone ha ribadito l'orgoglio della sua comunità. La moneta sarà un simbolo duraturo. Un legame tangibile tra il presente e il glorioso passato di Lecce.

La produzione di monete commemorative come questa richiede grande perizia tecnica. Le incisioni devono essere precise. Devono catturare i dettagli architettonici con fedeltà. La scelta dei materiali, come l'argento 925‰, garantisce la qualità e la durabilità del pezzo. La Zecca dello Stato impiega tecnologie all'avanguardia. Questo assicura che ogni moneta sia un capolavoro di artigianato. La visita della sindaca ha permesso di apprezzare da vicino questo processo. Ha visto la cura e la dedizione che vanno nella creazione di ogni singolo conio. L'impegno dell'Istituto Poligrafico è volto a preservare e diffondere la bellezza dell'arte italiana.

La presenza di Paolo Perrone, presidente dell'Istituto, sottolinea l'importanza strategica di queste emissioni. Non si tratta solo di pezzi da collezione. Sono strumenti di promozione culturale. Portano il nome e l'immagine di città come Lecce in tutto il mondo. La numismatica diventa così un veicolo di conoscenza. Permette di scoprire o riscoprire luoghi di grande valore storico e artistico. La moneta da 5 euro è un piccolo tesoro. Contiene al suo interno secoli di storia, arte e cultura salentina. Un'iniziativa che merita di essere celebrata.

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