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Il Festival del Cinema Europeo di Lecce rende omaggio al maestro dell'animazione Enzo D'Alò con una retrospettiva completa e il prestigioso Ulivo d'Oro alla carriera. L'evento celebra un percorso artistico che ha incantato diverse generazioni.

Omaggio a un maestro dell'animazione

Il Festival del Cinema Europeo, che si terrà a Lecce dal 7 al 14 novembre, dedicherà un tributo speciale a Enzo d'Alò. L'artista è riconosciuto come una figura di spicco nel panorama dell'animazione europea. La manifestazione presenterà l'intera filmografia dei suoi lungometraggi. Questo percorso mira a ripercorrere una carriera eccezionale. Ha lasciato un segno indelebile nell'immaginario collettivo di molteplici generazioni.

Il pubblico avrà l'opportunità di rivedere opere significative. Tra queste figurano La freccia azzurra (1996) e La Gabbianella e il gatto (1998). Quest'ultimo sarà proiettato in una versione restaurata. Saranno presenti anche Momo alla conquista del tempo (2001), Opopomoz (2003) e Pinocchio (2012). Non mancheranno Pipì, Pupù e Rosmarina in: Il mistero delle note rapite (2017). L'opera più recente è Mary e lo spirito di mezzanotte (2023).

Nuovi orizzonti narrativi e collaborazioni

L'attività di Enzo d'Alò non si limita alla settima arte. Il regista ha recentemente esplorato il mondo della narrativa. Ha pubblicato il romanzo Oceani di carta. Questo lavoro è frutto di una collaborazione con Giacomo Scarpelli. Il libro è edito da Salani. A completare l'offerta cinematografica, verrà proiettato Il flauto magico. Si tratta di un episodio tratto dalla serie televisiva Pipì, Pupù e Rosmarina alla ricerca del Map. Da questo episodio è stato successivamente sviluppato un film per le sale.

L'universo di Pipì, Pupù e Rosmarina, che comprende una serie di 78 episodi, 4 cortometraggi speciali e un film, è il risultato di una proficua sinergia creativa. Questa collaborazione ha visto protagonisti Enzo d'Alò e Vincenzo Cerami. Un momento clou della rassegna sarà la cerimonia di consegna dell'Ulivo d'Oro alla carriera. Seguirà un incontro con il pubblico. L'evento sarà moderato da Davide Di Giorgio, curatore dell'omaggio. Egli guiderà gli spettatori nell'esplorazione della poetica del regista.

La poetica di un artista riconosciuto

Alberto La Monica, direttore artistico del Festival, ha commentato l'iniziativa. «Enzo d'Alò ha costruito nel tempo una filmografia straordinaria», ha dichiarato. «È capace di parlare al cuore di generazioni diverse grazie a uno stile unico e inconfondibile». La Monica ha aggiunto che nel cinema di d'Alò si intrecciano maestria nell'animazione, sensibilità musicale e raffinata poesia visiva. Questi elementi si uniscono a storie universali. Le sue narrazioni sono profondamente legate ai valori umani e all'empatia.

La carriera di d'Alò è costellata di numerosi riconoscimenti. Tra questi spiccano due nomination agli European Film Awards. Sono state ottenute per i film Pinocchio e Mary e lo spirito di mezzanotte. Ha ricevuto la Menzione UNICEF nel 2009. Nel 2013 gli è stato conferito il Premio Franco Bianchi alla Mostra del Cinema di Venezia. Infine, nel 2023, ha vinto il premio per il Miglior Film d'Animazione al Chicago International Children's Film Festival.