La casa circondariale di Lecce affronta una crisi profonda con oltre il doppio dei detenuti previsti, un organico di agenti insufficiente e un aumento delle aggressioni. La situazione è definita esplosiva e richiede interventi urgenti.
Situazione critica nella casa circondariale di Lecce
Le condizioni detentive nel carcere di Lecce, noto come “Borgo San Nicola”, sono allarmanti. Il primo quadrimestre del 2026 ha visto un peggioramento della situazione. Le criticità sono state definite “esplosive” e “drammatiche”.
Ruggiero Damato, segretario regionale Puglia del CNPP-SPP, ha lanciato l'allarme. Denuncia la mancanza di azioni concrete da parte dell'Amministrazione Penitenziaria. L'avvicinarsi dell'estate aggrava le preoccupazioni. Le difficoltà per la polizia penitenziaria potrebbero aumentare significativamente.
Sovraffollamento e carenza di agenti
Il carcere ospita attualmente più di 1.500 detenuti. La capienza regolamentare è di meno di 800 posti. Questo dato evidenzia un sovraffollamento record. La situazione è aggravata dalla grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria. Mancano circa 250 uomini.
Le unità mancanti sono necessarie sia nel penitenziario di Lecce sia nel comando del nucleo traduzione. Questa carenza di organico incide direttamente sulla gestione quotidiana della struttura. La sicurezza interna ne risente pesantemente.
Sicurezza compromessa e aggressioni
La combinazione tra sovraffollamento e scarsità di personale mette a repentaglio la sicurezza. L'elevato numero di ristretti include persone con problemi psichiatrici e tossicodipendenze. Questi fattori aumentano la tensione all'interno della struttura.
Si registrano aggressioni quasi quotidiane ai danni degli agenti. Il clima viene descritto come di “caos”. Il sindacato CNPP-SPP denuncia un senso di abbandono da parte delle istituzioni. Il “totale silenzio politico-istituzionale” è inaccettabile.
Il sindacato richiede interventi immediati. Le richieste riguardano il potenziamento del personale, il miglioramento dei servizi sanitari e la ristrutturazione delle strutture. L'obiettivo è evitare un ulteriore peggioramento della situazione, specialmente durante il periodo estivo.