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Lecce sostituirà 800 pini pericolanti con querce e lecci per garantire la sicurezza urbana. L'assessore Martini accelera il piano di rinnovamento del patrimonio arboreo cittadino.

Nuovi crolli di alberi in città

La scorsa settimana diversi pini sono caduti. Gli incidenti sono avvenuti sia nel centro urbano che nelle marine. L'amministrazione comunale ha deciso di accelerare il progetto di revisione del patrimonio arboreo. Particolare attenzione è rivolta ai pini. Questi alberi sono considerati inadeguati per l'ambiente cittadino.

L'assessore all'Ambiente, Severo Martini, ha espresso una posizione netta. Ha dichiarato che gli 800 pini presenti a Lecce verranno rimossi. Saranno sostituiti con specie più adatte come querce e lecci. Questa decisione arriva dopo una serie di episodi preoccupanti.

Sicurezza e problematiche degli alberi vetusti

I recenti crolli hanno alimentato la preoccupazione dei cittadini. Un grande pino è caduto nella zona 167. Si è appoggiato a un edificio residenziale. Altri cedimenti si sono verificati in via Siracusa, via Giammatteo e nella marina di Frigole. Fortunatamente, non ci sono state gravi conseguenze per le persone.

Questi eventi hanno riacceso il dibattito sulla stabilità degli alberi in città. È emersa la necessità di interventi strutturali urgenti. L'assessore Martini ha descritto la situazione attuale senza mezzi termini. Ha affermato che la maggior parte delle alberature cittadine non è più adeguata. I pini vecchi causano problemi alle infrastrutture sotterranee. Creano anche criticità strutturali per le abitazioni.

Martini ha ricordato di essere stato criticato in passato per aver proposto la sostituzione di questi alberi. La sua posizione attuale è in linea con le segnalazioni degli uffici tecnici comunali. Questi uffici hanno da tempo evidenziato problemi diffusi.

Interventi urgenti e costi della sostituzione

L'assessore ha citato episodi gravi avvenuti in altre città. A Bisceglie, una bambina ha perso la vita a causa del crollo di un albero. Questo evento sottolinea l'urgenza di garantire la sicurezza. Martini ha ribadito l'importanza di preservare il patrimonio arboreo. Ha spiegato che la sostituzione dei pini con alberi più idonei è necessaria per il contesto urbano.

Ha ricordato che scelte simili in passato, come in via Leuca, hanno generato polemiche. Queste discussioni si sono poi concluse positivamente. Il percorso di sostituzione non sarà rapido. La rimozione di centinaia di alberi richiede tempo e risorse significative. L'assessore ha chiarito che non è possibile sostituire tutti gli 800 pini contemporaneamente. Il costo per la sostituzione di un singolo albero è di circa 1200 euro.

Si sta valutando una sostituzione graduale. Nel frattempo, gli alberi più a rischio vengono monitorati e si interviene su di essi. È ancora in vigore un'ordinanza. Questa obbliga anche i privati a mettere in sicurezza le alberature pericolanti sui loro terreni.

Gestione del verde urbano e futuro del paesaggio alberato

La società partecipata Lupiae Servizi sta operando sul campo. Si occupa delle operazioni di emergenza. Queste includono il taglio di parti instabili, la rimozione dei tronchi e lo smaltimento del materiale. Le procedure seguite sono ben definite. Tuttavia, i continui episodi indicano che queste azioni sono più una risposta temporanea a un problema di vasta portata.

La direzione è chiara: il verde di Lecce cambierà aspetto. Si abbandoneranno progressivamente i pini. Si opterà per specie più compatibili con l'ambiente urbano. L'amministrazione considera questo passaggio inevitabile. Deve bilanciare esigenze di sicurezza, sostenibilità e gestione economica. Lecce si prepara a una trasformazione del suo paesaggio alberato.