Un uomo di 56 anni è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso la moglie e ferito la vicina di casa. La sentenza è stata emessa a Lecce.
Ergastolo per omicidio e aggressione a Taurisano
La Corte d'assise di Lecce ha pronunciato una sentenza di ergastolo. L'imputato è Albano Galati, un uomo di 56 anni residente a Taurisano.
L'uomo è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio della moglie, Aneta Danelczyk, 49 anni. La donna, di origine polacca, è stata uccisa con 20 coltellate. L'omicidio è avvenuto nella loro abitazione il 16 marzo 2024.
La coppia si era separata da poco tempo. L'aggressione è avvenuta dopo la separazione. La vittima aveva tentato di mettersi in salvo. La moglie cercava rifugio presso la vicina di casa.
Aggressione alla vicina di casa
Durante l'aggressione, Albano Galati ha colpito anche la vicina di casa. La donna era intervenuta per aiutare la moglie. È rimasta ferita durante l'attacco.
La vicina di casa è stata soccorsa e curata. Le sue condizioni non sono state giudicate critiche. Ha testimoniato contro l'aggressore. La sua testimonianza è stata fondamentale.
I giudici della Corte d'assise, presieduta da Pietro Baffa, hanno emesso la sentenza. La pena è severa. L'ergastolo è stato confermato.
Isolamento diurno e risarcimenti
Oltre alla pena detentiva, è stato disposto l'isolamento diurno. Questa misura durerà per 6 mesi. L'uomo dovrà rimanere in isolamento per parte della giornata.
La sentenza prevede anche importanti risarcimenti economici. I figli della coppia riceveranno un risarcimento. A ciascuno spetterà una provvisionale di 50mila euro.
Anche la vicina di casa aggredita riceverà un risarcimento. Le sono stati riconosciuti 25mila euro. Questa somma mira a coprire i danni subiti.
La difesa e le dichiarazioni dell'imputato
Durante l'udienza, Albano Galati, assistito dagli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, ha rilasciato dichiarazioni. Ha letto una lettera ai giudici.
Nell'epistola, l'uomo ha espresso la sua incapacità di spiegare l'accaduto. Ha affermato di ricordare poco di quel giorno. Ha attribuito la sua amnesia a un forte stato confusionale.
Ha menzionato l'uso di farmaci. Ha parlato di una profonda depressione. Questa condizione era legata al suo sentirsi un fallito. Le sue parole non hanno mitigato la pena.
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