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Una comunità unita si stringe attorno al consigliere Claudio Martella dopo una violenta aggressione. La piazza di Salve risuona di slogan per la legalità e contro la violenza politica. Le autorità esprimono solidarietà e condanna.

Solidarietà per consigliere aggredito a Salve

Una folla si è riunita in piazza Concordia a Salve, in provincia di Lecce. L'evento è nato per esprimere vicinanza a Claudio Martella. Martella è un consigliere comunale di minoranza. Ha ricoperto anche il ruolo di ex sindaco della cittadina.

L'aggressione è avvenuta lo scorso 12 ottobre. Martella è stato attaccato sotto casa. Stava andando al lavoro. I carabinieri indagano sull'episodio. Si ipotizza un movente politico. Potrebbe essere legato alla gestione delle aree costiere.

Manifestazione per la legalità e contro la violenza

Lo slogan dell'iniziativa recita: «Insieme, senza paura, per la legalità contro la violenza». La manifestazione è stata organizzata dal gruppo consiliare 'Salve Futura'. Martella fa parte di questo gruppo politico.

Numerose personalità hanno partecipato. Erano presenti rappresentanti del mondo civile e politico. Hanno aderito autorità a livello territoriale e regionale. La loro presenza sottolinea la gravità dell'accaduto.

Le istituzioni condannano l'aggressione

Tra i presenti anche figure religiose di rilievo. C'era Don Antonio Coluccia. Presente anche monsignor Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. La loro partecipazione rafforza il messaggio di unità.

Tutta la giunta comunale ha mostrato il proprio sostegno. Il sindaco Francesco Villanova ha preso la parola dal palco. Ha fermamente condannato l'aggressione subita da Martella. Ha ribadito che la violenza non deve avere spazio in politica. Ha definito la politica un'arte nobile.

Martella: "La vostra presenza mi dà forza"

Claudio Martella è salito sul palco. Ha ringraziato tutti i presenti. Ha dichiarato che la loro testimonianza gli infonde coraggio. Questo sostegno lo rende più forte. Gli dà la determinazione per proseguire la sua battaglia politica. La comunità di Salve dimostra così di non piegarsi alla violenza.

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