Due uomini sono stati arrestati nel Leccese per aver raggirato un'anziana con una truffa telefonica, facendole consegnare denaro e gioielli per un valore di 30mila euro. La refurtiva è stata recuperata dai carabinieri.
Falsa accusa di furto in gioielleria porta a truffa
Una donna di 75 anni residente ad Alessano, in provincia di Lecce, è stata vittima di una sofisticata truffa. Ha ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri. L'uomo le ha comunicato che il suo nome era emerso in un'indagine su un furto in una gioielleria di Tricase. La vittima, una pensionata, è stata indotta a credere di essere coinvolta nel reato.
Per dimostrare la propria innocenza, le è stato chiesto di consegnare denaro e preziosi. L'obiettivo era effettuare presunte verifiche sui numeri di serie delle banconote e sulle impronte digitali. La donna, spaventata, ha accettato di collaborare. Un complice del finto maresciallo si è presentato a casa sua.
Consegna di denaro e gioielli per 31mila euro
L'uomo si è fatto consegnare una scatola contenente gioielli in oro. Il valore stimato si aggirava intorno ai 30mila euro. In aggiunta, ha ricevuto 1.250 euro in contanti. La somma totale sottratta ammonta quindi a oltre 31mila euro. La consegna è avvenuta poco dopo la telefonata ingannevole. L'anziana ha agito nella convinzione di dover collaborare con le forze dell'ordine.
La truffa si è rivelata un raggiro ben orchestrato. I malviventi hanno sfruttato la buona fede della vittima. Hanno creato un senso di urgenza e paura per ottenere il bottino. La somma sottratta rappresentava un ingente patrimonio per la pensionata.
Intervento rapido dei carabinieri porta all'arresto
I carabinieri di Tricase stavano già monitorando un'utilitaria sospetta nel centro abitato. Due persone a bordo hanno attirato l'attenzione dei militari per i loro movimenti anomali. Hanno deciso di seguire il veicolo fino ad Alessano. L'auto è stata individuata mentre si allontanava dalla zona dove era avvenuta la truffa.
Pochi minuti dopo la consegna del maltolto, i militari hanno intercettato e bloccato l'utilitaria. All'interno del veicolo sono stati trovati i due occupanti. Si tratta di un uomo di 27 anni e un altro di 54 anni, entrambi originari della Campania. L'intera refurtiva è stata recuperata intatta all'interno dell'auto.
Recupero della refurtiva e arresto in flagranza
La somma di denaro e i gioielli sono stati immediatamente restituiti alla legittima proprietaria. I due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Sono accusati di truffa aggravata. Sono stati condotti in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'operazione ha dimostrato l'efficacia del controllo del territorio.
L'intervento tempestivo ha impedito ai malviventi di far perdere le proprie tracce. Ha permesso anche il recupero integrale del bottino. La truffa ai danni dell'anziana è stata sventata grazie alla prontezza dei carabinieri. La notizia ha suscitato sollievo nella comunità locale.
Domande frequenti
Come si sono fatti consegnare i soldi e i preziosi?
I truffatori hanno utilizzato una telefonata ingannevole. Un uomo si è finto maresciallo dei carabinieri. Ha convinto l'anziana che il suo nome fosse emerso in un'indagine per furto. Le è stato chiesto di consegnare denaro e gioielli a un complice per presunte verifiche.
Cosa è successo dopo la consegna del maltolto?
Subito dopo la consegna, i carabinieri, che stavano già monitorando i sospetti, hanno bloccato l'auto dei truffatori. Hanno recuperato l'intera refurtiva, circa 30mila euro tra oro e contanti, e arrestato i due uomini.