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Un uomo di 64 anni è stato arrestato a Lecce con oltre un chilo e mezzo di cocaina. La giudice ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Arrestato 64enne per detenzione di cocaina a Lecce

Un uomo di 64 anni, Salvatore Mazzotta, noto anche come “Totò”, è comparso davanti alla giudice per l'udienza di convalida del suo arresto. L'uomo era stato fermato giovedì scorso nel capoluogo salentino. Gli agenti della Guardia di Finanza hanno rinvenuto una considerevole quantità di sostanza stupefacente. L'arresto è avvenuto nel corso di un'operazione di controllo del territorio.

La quantità di droga sequestrata ammonta a oltre un chilo e mezzo. Si tratta precisamente di due panetti di cocaina. Uno pesava 1.075 grammi lordi, mentre l'altro raggiungeva i 500 grammi. Se immessa sul mercato, la sostanza avrebbe potuto fruttare una somma considerevole. Si stima un valore di circa 200mila euro. L'operazione è stata condotta dal nucleo Pef, specializzato nel contrasto alla criminalità organizzata.

L'uomo sceglie il silenzio davanti alla giudice

Durante l'interrogatorio di convalida, Salvatore Mazzotta ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. L'uomo, residente a Lecce ma originario di Carmiano, non ha fornito spiegazioni riguardo al possesso della droga. Era assistito dal suo legale, l'avvocato Antonio Savoia. La scelta del silenzio non ha permesso di chiarire alcuni aspetti cruciali della vicenda. In particolare, resta ignota l'identità della persona che gli avrebbe consegnato la sostanza stupefacente.

L'episodio è avvenuto poco prima del controllo da parte delle forze dell'ordine. L'individuo che ha ceduto la droga è riuscito a dileguarsi a bordo della propria auto. La sua fuga ha impedito ulteriori accertamenti immediati. La giudice per le indagini preliminari, Giulia Proto, ha ascoltato la posizione dell'indagato. Nonostante il silenzio, le prove raccolte sono state ritenute sufficienti.

Convalidato l'arresto: Mazzotta resta in carcere

Al termine dell'udienza, la giudice Giulia Proto ha convalidato l'arresto di Salvatore Mazzotta. È stata inoltre disposta la misura della custodia cautelare in carcere. La decisione si basa sui gravi indizi di colpevolezza emersi. La giudice ha anche considerato il concreto pericolo di reiterazione del reato. Se lasciato libero, il 64enne potrebbe commettere nuovamente reati simili. Questo rischio è stato ritenuto elevato.

Nella valutazione della giudice ha pesato anche un precedente a carico di Mazzotta. Sebbene datato, risale al 2003. In quell'occasione, l'uomo fu condannato per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Questo precedente ha rafforzato la convinzione della necessità di mantenerlo in stato di detenzione. La sua storia giudiziaria in materia di droga è stata quindi un fattore determinante. L'uomo è noto sui social media per la pubblicazione di video scherzosi.

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