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Il collegio docenti dell'istituto tecnico Galilei Sani di Latina esprime disappunto per un'interrogazione parlamentare relativa al Giorno del Ricordo. I professori sottolineano l'impegno nella trattazione di temi storici e laici, nel rispetto della libertà d'insegnamento e dei principi costituzionali.

Docenti respingono accuse su trattazione Giorno del Ricordo

Il corpo docente dell'istituto tecnico Galilei Sani di Latina ha diffuso una nota ufficiale. Questa comunicazione esprime profondo disappunto. Il motivo è un'interrogazione parlamentare. L'ha presentata il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. L'interrogazione riguarda la celebrazione del Giorno del Ricordo nelle scuole italiane. In particolare, si focalizza su alcuni istituti di Latina. Tra questi, figurano i licei Grassi e Alighieri, oltre allo stesso Galilei Sani. L'onorevole Rampelli sostiene che il Giorno del Ricordo non sia stato trattato adeguatamente in queste scuole.

La nota dei docenti del Galilei Sani contesta fermamente queste affermazioni. Viene evidenziata la mancanza di chiarezza sulle fonti informative. Queste fonti avrebbero portato l'onorevole Rampelli a formulare tali ipotesi. Il collegio dei docenti, attraverso le proprie articolazioni dipartimentali, ha sempre operato con programmazioni didattiche condivise. Queste programmazioni sono ispirate alla libertà di insegnamento. Tale libertà è costituzionalmente garantita a ogni singolo docente. Le materie di studio includono contenuti laici. Questi contenuti hanno carattere storico, memoriale e politico. L'obiettivo è preservare la memoria pubblica. Si mira a stimolare la coscienza degli studenti riguardo alle atrocità del passato.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aveva precedentemente emanato una circolare. Si tratta della circolare numero 365 del 6 febbraio 2026. In essa, si invitavano le scuole italiane a celebrare il Giorno del Ricordo. L'intento era promuovere una riflessione consapevole sul suo significato e valore. I docenti del Galilei-Sani di Latina hanno sempre aderito a queste direttive. Le loro attività didattiche rispettano le linee guida dell'educazione civica.

Libertà d'insegnamento e principi costituzionali al centro della nota

Durante le attività didattiche, i docenti del Galilei-Sani di Latina hanno sempre trattato argomenti specifici. Questi argomenti sono finalizzati alla conoscenza del patrimonio storico, culturale, artistico e letterario della Repubblica italiana. Il tutto avviene senza alcun pregiudizio etnico o politico. La scuola ha sempre fatto propri i principi cardini della Carta costituzionale. Questi principi includono libertà, uguaglianza e dignità delle persone. La formazione delle coscienze dei cittadini avviene attraverso lo studio degli eventi storici. Questo è un percorso continuo. È fatto di dibattiti e riflessioni sugli eventi odierni. Questi vengono messi a confronto con il passato. Non si tratta di una partecipazione concorsuale. Tale approccio potrebbe essere interpretato come una competizione fine a sé stessa.

La nota sottolinea come la scuola sia un luogo di formazione. La formazione avviene attraverso un approccio critico e consapevole. L'obiettivo non è la competizione tra studenti. L'obiettivo è la comprensione profonda degli eventi storici. Questo permette di costruire una cittadinanza informata e responsabile. La scuola Galilei Sani di Latina si impegna a fornire agli studenti gli strumenti per analizzare criticamente la storia. Questo include anche i periodi più complessi e dolorosi della storia italiana ed europea. La trattazione di tali argomenti è fondamentale per evitare il ripetersi di errori passati. La scuola promuove un dibattito aperto e costruttivo. Questo dibattito è essenziale per la crescita civile degli studenti.

Il documento è stato formalmente sottoscritto. La sottoscrizione è avvenuta nella seduta di ieri. Hanno apposto la loro firma sia il collegio docenti del Galilei-Sani di Latina sia il dirigente scolastico. Questo gesto conferma la compattezza della comunità scolastica. Conferma la loro posizione unitaria riguardo alla qualità dell'insegnamento e alla corretta trattazione delle tematiche storiche. La scuola ribadisce il suo impegno nell'educazione alla cittadinanza. Questo impegno si basa su valori di rispetto, memoria e consapevolezza storica. La scuola intende continuare a promuovere un ambiente di apprendimento stimolante. Un ambiente dove gli studenti possano sviluppare un pensiero critico.

Contesto storico e normativo della celebrazione del Giorno del Ricordo

Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004. Questa legge ha riconosciuto il 10 febbraio come data ufficiale. Essa è dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo istriano, fiumano e dalmata. L'istituzione di questa giornata mira a preservare la memoria di un tragico capitolo della storia italiana. Si vuole evitare che tali eventi cadano nell'oblio. La legge promuove la riflessione sulla complessa realtà storica di quelle vicende. Essa riconosce il valore della memoria collettiva per la costruzione di un futuro di pace e riconciliazione.

La circolare ministeriale del 6 febbraio 2026 (n. 365) ribadisce l'importanza di questa celebrazione. Invita le istituzioni scolastiche a organizzare iniziative didattiche. Queste iniziative devono favorire la conoscenza e la comprensione degli eventi. L'obiettivo è promuovere una riflessione critica e consapevole. La scuola è vista come un presidio fondamentale per la trasmissione della memoria storica. È un luogo dove le nuove generazioni possono confrontarsi con il passato. Possono farlo in modo costruttivo, imparando dagli errori e dalle sofferenze.

La libertà d'insegnamento, sancita dall'articolo 33 della Costituzione italiana, è un pilastro del sistema educativo. Essa garantisce ai docenti la facoltà di scegliere i metodi e i contenuti didattici. Questo nel rispetto dei programmi ministeriali e dei principi generali dell'ordinamento. La scuola Galilei Sani di Latina, attraverso la sua nota, afferma di operare in piena conformità con questo principio. Le programmazioni didattiche sono frutto di un lavoro collegiale. Vengono integrate le diverse prospettive e competenze dei docenti. L'intento è offrire agli studenti un quadro completo e sfaccettato degli eventi storici.

L'interrogazione parlamentare sollevata dall'onorevole Rampelli tocca un tema sensibile. Riguarda la corretta interpretazione e trasmissione della memoria storica nelle scuole. La risposta del collegio docenti del Galilei Sani di Latina evidenzia la complessità di tale compito. Sottolinea l'importanza di un approccio laico e storicamente fondato. Un approccio che eviti strumentalizzazioni politiche o ideologiche. La scuola si pone come garante di un insegnamento rigoroso. Un insegnamento che mira a formare cittadini consapevoli e critici. La memoria storica, per essere efficace, deve essere vissuta come un processo di apprendimento continuo. Non deve trasformarsi in un mero esercizio di celebrazione o competizione.

La scuola Galilei Sani di Latina, nel suo comunicato, difende il proprio operato. Afferma di aver sempre trattato il Giorno del Ricordo con la dovuta serietà e profondità. Le attività didattiche sono state pensate per stimolare la riflessione. Hanno mirato a far comprendere le dimensioni umane e storiche di quegli eventi. La scuola si impegna a educare al rispetto di tutte le vittime. Si impegna a promuovere la cultura della pace e della convivenza civile. La risposta dei docenti rappresenta una difesa del ruolo educativo della scuola. Un ruolo che deve essere libero da pressioni esterne. Deve basarsi sulla professionalità dei docenti e sui principi democratici.

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