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A Latina, un uomo di 38 anni è stato allontanato dalla casa familiare a seguito di accuse di maltrattamenti. Il provvedimento è stato emesso dal Pubblico Ministero dopo un intervento della Polizia di Stato.

Allontanamento d'urgenza per presunti maltrattamenti

Latina – Un uomo di 38 anni è stato allontanato con urgenza dalla propria abitazione nel capoluogo. La decisione è arrivata dopo un intervento delle forze dell'ordine scaturito da una segnalazione di lite familiare.

L'episodio è avvenuto in un'abitazione di Latina. La madre dell'uomo ha contattato il numero di emergenza 112 per segnalare un acceso diverbio con il figlio. La Sala Operativa ha immediatamente allertato la Polizia di Stato.

Intervento rapido degli agenti

Gli agenti della Questura di Latina sono giunti sul posto in tempi brevi. Hanno proceduto a verificare la situazione, ascoltando sia la donna che aveva effettuato la chiamata, sia l'altro figlio presente in casa.

Durante gli accertamenti, è emerso un quadro di pregressi episodi. L'uomo, nato nel 1988, aveva già avuto in passato comportamenti aggressivi e maltrattanti nei confronti della madre. Questi atteggiamenti avevano già portato a precedenti interventi delle forze dell'ordine.

Precedenti e provvedimenti

Già nel 2016, a causa di condotte simili, era stato disposto un allontanamento d'urgenza dalla casa familiare. Le verifiche effettuate hanno confermato la sussistenza di elementi tali da giustificare un nuovo e immediato provvedimento.

A seguito degli accertamenti preliminari condotti sul posto, l'uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Questura. Il Pubblico Ministero di turno ha valutato la situazione e ha emesso un provvedimento di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare.

Divieto di avvicinamento e denuncia

Oltre all'allontanamento, è stato imposto all'uomo un divieto di avvicinamento alla persona offesa, ovvero alla madre. Questo per garantirne la sicurezza e prevenire ulteriori episodi.

La Polizia di Stato ha inoltre proceduto a deferire l'uomo in stato di libertà. Dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.

Si ricorda che l'indagato è da considerarsi innocente fino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva di condanna.