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La prestigiosa collana Meridiani Mondadori dedica un volume alle 'Opere scelte' di Antonio Pennacchi, consacrandolo tra i grandi della letteratura italiana. L'opera raccoglie romanzi e racconti significativi dell'autore, con un focus sul suo stile unico e la sua capacità di raccontare le storie degli ultimi.

Un importante riconoscimento letterario

La collana Meridiani Mondadori ha pubblicato un'antologia dedicata ad Antonio Pennacchi. Questa iniziativa rappresenta un traguardo fondamentale nella carriera di uno scrittore. Il direttore generale della Treccani, Massimo Bray, ha sottolineato l'importanza di questa collana. «Abbiamo due collane attraverso cui un autore ottiene il suo riconoscimento come uno dei grandi», ha affermato Bray. «Una sono i Meridiani, l'altra i Classici Treccani».

La raccolta, intitolata 'Opere scelte', è curata da Giuseppe Iannaccone. Quest'ultimo è anche presidente del Centro per il libro e la lettura. Il volume conta circa 1500 pagine e ha un costo di 80 euro. La pubblicazione sancisce l'ingresso di Pennacchi nell'olimpo degli autori di rilievo nazionale.

La vita e le opere di Antonio Pennacchi

Antonio Pennacchi nacque a Latina nel 1950. La città di Latina riveste un ruolo centrale nelle sue opere letterarie. L'autore è scomparso nel 2021. La sua vita fu segnata da un forte impegno politico fin dalla giovane età. Ha militato in diverse formazioni politiche, tra cui l'Msi e il Partito marxista-leninista italiano. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato come operaio fino ai cinquant'anni.

Il suo esordio letterario avvenne nel 1994 con il romanzo Mammut. Seguirono altre pubblicazioni importanti come Palude (1995 e 2011) e Una nuvola rossa (1998). Quest'ultimo ebbe una nuova edizione nel 2018 con il titolo Il delitto di Agora. Con Mondadori, Pennacchi pubblicò Il fasciocomunista (2003), vincitore del Premio Napoli. Da questo libro fu tratto il film Mio fratello è figlio unico. Altre opere includono i racconti di Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (2006).

La sua saga più celebre è ambientata nelle paludi pontine. Comprende Canale Mussolini (2010), che gli valse il Premio Strega e il Premio Aqui Storia. Seguirono Canale Mussolini. Parte seconda (2015) e La strada del mare (2020). Pennacchi fu anche autore di opere di fantascienza come Storia di Karel (2013) e Camerata Neandertal (2014). Non mancano saggi, tra cui Fascio e martello. Viaggio per le città del Duce (2008).

Contenuti del volume Meridiano

Il volume Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi è arricchito da una testimonianza di Antonio Franchini. La raccolta include quattro romanzi e due racconti. Sono presenti Mammut, Palude e Il fasciocomunista. Vi è anche il primo capitolo di Canale Mussolini. Completano l'antologia i racconti Marco e Manara, tratti da Shaw 150.

Giuseppe Iannaccone ha evidenziato un aspetto distintivo dell'opera di Pennacchi. «Pennacchi, a differenza di altri romanzieri di fabbrica, celebra il lavoro», ha spiegato Iannaccone. Il lavoro viene presentato come strumento di riscatto. Permetteva alla società di raggiungere un'emancipazione collettiva. L'autore si proponeva di dare voce agli ultimi. Coloro che mancavano di rappresentatività sociale e politica. Il fasciocomunista è descritto come un romanzo autostoppistico. Il protagonista commette errori da cui non si riprende mai. L'intento di Pennacchi era riabilitare storie oscure. Storie in cui l'adesione a ideologie come fascismo o comunismo poteva avvenire per caso.

Un invito alla lettura

Iannaccone ha lanciato un appello riguardo all'insegnamento della letteratura. Di fronte alle discussioni sulle nuove indicazioni nazionali, ha commentato: «C'è chi parla del ridimensionamento dei Promessi Sposi». Ha poi proposto Canale Mussolini come lettura fondamentale. «Se si vuole rendere la letteratura lo specchio delle emozioni e delle grandi storie della nostra identità, hanno Canale Mussolini da fare leggere», ha affermato. Lo considera un classico contemporaneo e il capolavoro di Pennacchi.

Anche la giornalista Annalisa Terranova del Secolo d'Italia ha espresso il suo apprezzamento. «Ci sono tanti bravi scrittori contemporanei», ha detto. «Ma Pennacchi è uno dei pochi di cui si riesce a riconoscere lo stile di scrittura anche leggendo un suo testo fuori contesto». Il suo stile è dunque immediatamente riconoscibile.

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