Le indagini sul crollo del ponte sul Trigno si concentrano ora vicino alla foce del fiume, dove un magnetometro ha rilevato anomalie. La Procura di Larino coordina le operazioni per ritrovare il disperso Domenico Racanati.
Nuovi sviluppi nelle ricerche del disperso
Le operazioni per localizzare Domenico Racanati, il marittimo di Bisceglie, hanno una nuova direzione. Racanati è scomparso il 2 aprile scorso. La sua sparizione è legata al cedimento del ponte sul fiume Trigno. Questo tragico evento è avvenuto lungo la statale 16.
Ora le ricerche si focalizzano su un'area specifica. Qui, uno strumento chiamato magnetometro ha segnalato delle anomalie nel campo magnetico. Queste letture potrebbero indicare la presenza di oggetti metallici. Tuttavia, la causa delle anomalie non è ancora certa.
La Procura di Larino coordina le indagini
A fornire queste informazioni è la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. La procuratrice ha annunciato un importante incontro. Si terrà un tavolo tecnico il prossimo 15 luglio. L'obiettivo è discutere i prossimi passi delle indagini.
La zona sotto osservazione si trova a circa 70 metri dalla foce del fiume. Per esplorarla a fondo, saranno necessarie operazioni di dragaggio. Queste attività richiederanno strumentazione tecnica specifica e avanzata. Lo ha dichiarato la stessa Antonelli in una nota ufficiale.
Strumentazione avanzata per le operazioni
Dopo una prima fase delle ricerche. Questa fase aveva visto l'impiego di molte unità di personale altamente qualificato. Le attività sono proseguite utilizzando metal detector e un magnetometro terrestre. Questi strumenti sono stati forniti dai carabinieri forestali dell'Aquila.
È stato coinvolto anche il Nucleo operativo subacqueo della Guardia Costiera. Hanno utilizzato un 'Side Scan Sonar'. Questo dispositivo permette di mappare i fondali marini. Sono stati impiegati anche altri sistemi sonar innovativi. Inoltre, è stato utilizzato un magnetometro marino e aereo. Questi ultimi strumenti sono stati messi a disposizione gratuitamente dalla società Codevintec Italia.
Priorità alla ricerca e al ripristino
La prosecuzione delle attività di ricerca è considerata prioritaria. La procuratrice Antonelli ha sottolineato l'urgenza di questa fase. L'attenzione della Procura è rivolta anche a facilitare il lavoro del consulente tecnico. Questo esperto sta redigendo una relazione di consulenza. L'esito di questa relazione è fondamentale. Determinerà il dissequestro definitivo dell'area.
Inoltre, è necessario ripristinare la viabilità. La strada è interrotta da tempo a causa del crollo. Bisogna anche recuperare l'ecosistema. L'ambiente è stato compromesso dalle macerie e dai detriti accumulati. La situazione richiede un intervento rapido e coordinato.
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