La chiusura del ponte sul Trigno danneggia l'economia locale. Confesercenti chiede un tavolo di crisi interregionale e accelerazione delle indagini per trovare soluzioni rapide.
Blocco viabilità sul ponte Trigno
La prolungata chiusura del ponte sul fiume Trigno sta mettendo a dura prova l'economia locale. Le attività commerciali e produttive del territorio soffrono pesantemente questa situazione. La sicurezza e la giustizia non devono ostacolare la sopravvivenza economica di un'intera area.
Questa è la posizione espressa da Daniele Erasmi e Antonio D'Ambrosio. Sono i coordinatori regionali di Confesercenti per Abruzzo e Molise. Hanno inviato una lettera congiunta a diverse autorità. Tra i destinatari figurano i presidenti delle Regioni Marco Marsilio e Francesco Roberti. Includono anche gli assessori regionali Tiziana Magnacca e Andrea Di Lucente.
La missiva è indirizzata anche ai presidenti delle Province di Chieti, Francesco Menna, e di Campobasso, Giuseppe Puchetti. Sono stati coinvolti anche i sindaci di San Salvo e Montenero di Bisaccia. Hanno ricevuto la comunicazione anche la direzione territoriale di Anas e la procura di Larino.
Richiesta di un tavolo di crisi interregionale
L'associazione Confesercenti sollecita le due Regioni. Chiede che si facciano promotrici di un tavolo di crisi. Questo incontro dovrebbe essere interregionale e permanente. Dovrà coinvolgere Anas, i Comuni interessati e le rappresentanze di categoria. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per la viabilità.
Si punta a individuare percorsi alternativi. Parallelamente, si chiede lo stanziamento di ristori economici straordinari. Questi aiuti sono destinati alle imprese che hanno subito i maggiori danni a causa del blocco. La situazione richiede interventi urgenti e coordinati.
Soluzioni per accelerare i lavori
Confesercenti evidenzia anche la necessità di un dialogo con l'autorità giudiziaria. Si vuole verificare la possibilità di un dissequestro parziale dell'area. In alternativa, si auspica un dissequestro condizionato. Questo permetterebbe di avviare le procedure d'urgenza.
Tali procedure consentirebbero ai tecnici di iniziare la progettazione. Potrebbero così partire i primi interventi di messa in sicurezza. La procura di Larino è stata invitata a valutare ogni possibile accelerazione delle perizie tecniche. Questo avverrebbe compatibilmente con le esigenze delle indagini e la tutela delle prove.
L'obiettivo è restituire l'area agli enti gestori nel minor tempo possibile. La situazione attuale non è più sostenibile per le attività economiche del territorio.
Minaccia di iniziative sindacali
In assenza di segnali concreti e di un cronoprogramma definito. Confesercenti annuncia possibili iniziative sindacali e di protesta. Le imprese non possono più attendere soluzioni. La pazienza è agli sgoccioli.
La situazione del ponte sul Trigno richiede risposte immediate. Le associazioni di categoria chiedono un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte. La priorità è ripristinare la viabilità e sostenere l'economia locale.
Domande frequenti
Cosa chiede Confesercenti riguardo al ponte sul Trigno?
Confesercenti chiede un tavolo di crisi interregionale per trovare soluzioni alla chiusura del ponte, accelerare le indagini e ottenere ristori economici per le imprese colpite.
Quali sono le preoccupazioni principali di Confesercenti?
La principale preoccupazione è il danno economico causato dalla prolungata chiusura del ponte, che rischia di compromettere la sopravvivenza delle attività locali.
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