La settimana in corso si preannuncia determinante per l'inchiesta sul misterioso avvelenamento di due donne a Pietracatella. L'analisi dello smartphone di Alice Di Vita e gli esiti delle autopsie saranno fondamentali per chiarire le cause della tragedia.
Analisi smartphone Alice Di Vita
Le indagini sul tragico evento di Pietracatella entrano in una fase cruciale. Le prossime giornate saranno dedicate ad approfondimenti essenziali per la procura di Larino e la Squadra Mobile di Campobasso. L'attenzione si concentrerà sull'acquisizione di dati digitali e sull'analisi di referti medici.
A partire dalla mattinata di lunedì, gli investigatori telematici si occuperanno di esaminare a fondo lo smartphone di Alice Di Vita. La giovane, diciottenne, è la sorella e figlia delle due donne decedute a causa di un avvelenamento da ricina. L'obiettivo è recuperare tutte le informazioni contenute nell'IPhone.
Il periodo di interesse copre gli ultimi cinque mesi, da dicembre ad aprile. Si cercheranno comunicazioni significative tra Alice, i suoi genitori, la sorella Sara e altri conoscenti. Saranno analizzate chat, email e interazioni sui social network. Verranno inoltre monitorati i siti web visitati e la geolocalizzazione della ragazza.
Particolare attenzione sarà rivolta agli appunti salvati nella sezione 'note' del dispositivo. Si ipotizza che la giovane possa aver registrato gli alimenti consumati in casa nelle ore precedenti il drammatico evento. Questi dettagli potrebbero fornire indizi preziosi sul modus operandi.
Esame istologico e autopsie a Bari
Mercoledì, invece, l'indagine si sposterà sul fronte medico-legale. La dottoressa Benedetta Pia De Luca ha convocato i legali e i consulenti delle parti coinvolte presso il Policlinico di Bari. L'incontro servirà per esaminare i vetrini istologici.
Questi campioni provengono dai prelievi effettuati durante le autopsie sui corpi delle due vittime. Gli esami autoptici si sono svolti lo scorso 31 dicembre. L'analisi dei vetrini è fondamentale per comprendere la natura esatta dell'avvelenamento e la sua progressione.
Subito dopo la revisione dei vetrini, la consulente incaricata dalla procura dovrebbe presentare l'esito completo degli esami autoptici. La scadenza per la consegna di questi referti è fissata per giovedì. Questo termine coincide con la fine del mese di proroga concesso a fine marzo per completare gli accertamenti.
I risultati delle autopsie sono attesi con grande interesse. La relazione preliminare del centro antiveleni di Pavia, infatti, non è stata sufficiente a stabilire con certezza la causa diretta dei decessi. Inoltre, non ha chiarito le modalità di assunzione della ricina: se per ingestione, inalazione o altre vie.
Pertanto, per gli inquirenti è essenziale ottenere un quadro completo e definitivo. Solo così sarà possibile raccogliere prove solide e inconfutabili per ricostruire la dinamica della tragedia. La procura di Larino punta a chiudere il cerchio con elementi certi.
Domande e Risposte
Cosa è successo a Pietracatella?
A Pietracatella due donne sono morte a causa di un avvelenamento da ricina. L'inchiesta mira a chiarire le circostanze e le responsabilità.
Quali sono i prossimi passi dell'indagine?
I prossimi passi includono l'analisi dello smartphone di Alice Di Vita per recuperare dati e comunicazioni, e l'esame dei vetrini istologici derivanti dalle autopsie per determinare la causa esatta e le modalità dell'avvelenamento.
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