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Le indagini sull'avvelenamento di madre e figlia a Pietracatella proseguono con nuovi interrogatori e l'arrivo di esperti tedeschi. Si cercano tracce di ricina nella casa delle vittime.

Nuovi interrogatori in Questura

La Procura di Larino ha intensificato le attività investigative a Campobasso. L'indagine riguarda il tragico evento di Pietracatella. Madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, sono decedute dopo aver ingerito una sostanza tossica. La quindicenne Sara ha perso la vita dopo Natale 2025.

La procuratrice Elvira Antonelli ha ascoltato una conoscente della famiglia. Si tratta di un'insegnante, già sentita in precedenza. Anche suo marito è stato nuovamente interrogato. L'obiettivo è trovare conferme a nuove informazioni emerse recentemente. Queste dichiarazioni potrebbero fornire elementi cruciali per chiarire il caso.

Accertamenti sulla testimone

La stessa procuratrice ha incontrato una residente di Pietracatella. Questa donna era stata denunciata per favoreggiamento. La polizia riteneva avesse ostacolato le indagini. In particolare, negava l'esistenza di tensioni tra Gianni Di Vita e la moglie Antonella Di Ielsi. Le conversazioni via Whatsapp tra i coniugi, invece, mostravano frizioni.

La testimonianza della donna è quindi sotto esame. Si cerca di capire se le sue dichiarazioni iniziali fossero reticenti o false. Questo aspetto è fondamentale per ricostruire la dinamica degli eventi. Le indagini puntano a far luce sulla responsabilità di eventuali terzi.

Sopralluoghi con esperti internazionali

Sono giunti in Molise specialisti dalla Germania. Collaboreranno con la Polizia locale e la Scientifica di Roma. Da domani mattina, alle 9, inizieranno i rilievi nella casa delle vittime. L'obiettivo è individuare tracce della ricina. Questa sostanza è ritenuta la causa dell'avvelenamento.

Tutte le operazioni saranno trasmesse in diretta. Le parti coinvolte potranno seguirle da remoto. Saranno messi a disposizione mezzi tecnici della procura. Gli esperti indosseranno dispositivi di protezione individuale. Questo per evitare ogni rischio di contaminazione ambientale. Le registrazioni saranno disponibili per indagati, avvocati e parti offese.

Il contesto dell'indagine

Il caso di Pietracatella ha scosso profondamente la comunità locale. La morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara solleva interrogativi inquietanti. Le indagini si concentrano sull'ipotesi di un avvelenamento premeditato. La presenza di esperti stranieri sottolinea la complessità del caso. Si cerca di utilizzare le migliori tecnologie per la ricerca di prove.

La procura sta lavorando per ricostruire le ultime ore di vita delle vittime. Si analizzano tutte le relazioni familiari e sociali. L'intento è individuare eventuali moventi e responsabili. La collaborazione tra diverse forze di polizia e specialisti è cruciale. Questo per garantire un'indagine accurata e completa. La comunità attende risposte su questa tragedia.

Domande frequenti

Chi sono le vittime del tragico evento di Pietracatella?
Le vittime sono Antonella Di Ielsi e sua figlia quindicenne Sara Di Vita, decedute a causa di un presunto avvelenamento.

Quali sono le ultime novità nelle indagini?
Le ultime novità includono nuovi interrogatori condotti dalla Procura di Larino e l'arrivo di esperti tedeschi per effettuare sopralluoghi nella casa delle vittime alla ricerca di tracce di ricina.

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