La polizia scientifica di Campobasso interverrà lunedì nella casa di Pietracatella per acquisire i dispositivi elettronici delle due donne decedute. L'obiettivo è raccogliere prove cruciali per l'indagine sul duplice avvelenamento.
Acquisizione dispositivi elettronici a Pietracatella
Le forze dell'ordine torneranno nell'abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella. L'intervento è previsto per lunedì mattina. Verranno prelevati tutti i dispositivi elettronici delle due donne decedute. Si tratta di Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi. Entrambe sono morte subito dopo le festività natalizie. La loro scomparsa è stata causata da un avvelenamento.
La decisione è stata presa dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. Lei è la titolare dell'inchiesta. L'indagine riguarda un presunto duplice omicidio premeditato. Le operazioni saranno condotte da personale specializzato. Si tratta della Polizia Scientifica. Le modalità saranno idonee a preservare lo stato dei luoghi. L'abitazione è attualmente sotto sequestro. I sigilli verranno rimossi temporaneamente. Saranno poi ripristinati dopo il prelievo dei dispositivi. Tutte le fasi dell'intervento saranno documentate tramite riprese video.
Indagine sul duplice omicidio: le parti coinvolte
La procura ha già informato le parti interessate. Sono stati avvisati gli indagati. Si tratta di cinque medici. Sono state informate anche le parti offese. Si tratta di cinque parenti delle due vittime. Le operazioni di acquisizione inizieranno alle ore 10:00. Le parti avranno la possibilità di assistere all'intervento. Sarà consentita la presenza di un solo rappresentante per ciascuna persona coinvolta. Saranno richieste precauzioni specifiche per evitare contaminazioni. Sarà necessario indossare abbigliamento protettivo completo.
I dispositivi elettronici acquisiti saranno consegnati al laboratorio digitale della procura. La sede del laboratorio è a Campobasso. Qui verranno svolte le attività di acquisizione forense. Questo passaggio è fondamentale per l'indagine. Le operazioni di analisi saranno delegate successivamente. Sarà emesso un atto specifico per questa delega. Questo metodo di acquisizione è già stato utilizzato in passato. Lo smartphone di Alice Di Vita è stato sequestrato il mese scorso. Anche quel dispositivo è stato consegnato per analisi forensi.
Contesto dell'indagine e sviluppi futuri
L'indagine mira a chiarire le circostanze della morte delle due donne. Il sospetto è di un avvelenamento intenzionale. La presenza di cinque medici indagati suggerisce un possibile coinvolgimento professionale. La procura sta lavorando per raccogliere prove concrete. L'analisi dei dispositivi elettronici è un passo cruciale. Potrebbero contenere comunicazioni o informazioni utili. Queste informazioni potrebbero rivelare moventi o complici. La presenza delle parti offese durante il prelievo mira a garantire trasparenza.
La casa è sotto sequestro per preservare la scena del crimine. La rimozione e il ripristino dei sigilli sono procedure standard. Assicurano che l'abitazione non venga alterata. Le riprese video serviranno come ulteriore garanzia. La procura di Larino sta coordinando le indagini con il supporto della Polizia Scientifica di Campobasso. La complessità del caso richiede un approccio meticoloso. Ogni dettaglio potrebbe essere determinante per la ricostruzione dei fatti. L'acquisizione dei dati digitali è una priorità assoluta.
La collaborazione tra diverse procure e laboratori specializzati è fondamentale. L'analisi forense digitale richiede competenze specifiche. Il laboratorio di Campobasso è attrezzato per questo tipo di indagini. La procura sta procedendo con cautela. L'obiettivo è raccogliere prove in modo legale e inoppugnabile. L'esito delle analisi sui dispositivi elettronici potrebbe portare a sviluppi significativi. Potrebbero emergere nuovi indagati o confermare le ipotesi attuali. La giustizia cerca risposte per la tragica scomparsa delle due donne.
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