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Riforma idrica: D'Alberto propone accorpamento a Ruzzo

17 marzo 2026, 12:27 4 min di lettura
Riforma idrica: D'Alberto propone accorpamento a Ruzzo Immagine da Wikimedia Commons Laquila
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Il Sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, esprime preoccupazione per la riforma del sistema idrico regionale. Propone l'accorpamento dei gestori della provincia dell'Aquila alla Ruzzo Reti, evidenziando l'efficienza e le tariffe basse della società teramana come modello virtuoso.

D'Alberto: "Ambito provinciale è la scelta migliore"

Il primo cittadino di Teramo, Gianguido D'Alberto, ha espresso una ferma posizione riguardo alla proposta di riforma del sistema idrico regionale. Sottolinea come l'ambito ottimale per la gestione dei servizi essenziali debba rimanere quello provinciale. Questa visione è costituzionalmente garantita e riconosciuta. La razionalizzazione dei sistemi è benvenuta, ma solo se porta reale efficienza e risparmi concreti. Il rischio, secondo il Sindaco, è che la provincia di Teramo venga penalizzata da decisioni prese a livello regionale. La sua contrarietà si focalizza sulla possibile riduzione a soli due sub-ambiti gestionali. Una tale riorganizzazione, se dovesse procedere, dovrebbe prevedere l'accorpamento dei gestori della provincia dell'Aquila all'interno della Ruzzo Reti. Questa proposta nasce dai risultati positivi raggiunti dalla società teramana negli ultimi anni.

Ruzzo Reti, modello di efficienza e tariffe basse

La società Ruzzo Reti rappresenta un esempio di gestione virtuosa nel settore idrico in Abruzzo. Attualmente, la provincia di Teramo vanta la tariffa più bassa della regione per l'acqua. Si registra anche la percentuale più bassa di dispersione della risorsa idrica. Questi risultati sono frutto di investimenti significativi, sia in termini qualitativi che quantitativi. Il Sindaco D'Alberto vede in Ruzzo Reti un modello da seguire e non da sacrificare. La riorganizzazione del sistema idrico non dovrebbe avvenire a scapito delle realtà più efficienti. La motivazione dietro la riforma sembra essere, piuttosto, la necessità di sanare situazioni critiche in altre province abruzzesi. La proposta di accorpamento dei gestori aquilani alla Ruzzo Reti è stata avanzata alla luce di questi dati di gestione. La società teramana, a capitale interamente pubblico, ha già avviato un percorso per valutare la creazione di una società multiservizi. Questa nuova entità si occuperebbe della gestione integrata del ciclo idrico, dei rifiuti e del servizio idrico.

Tutela dei servizi essenziali e razionalizzazione

Il Comune di Teramo ha sempre dimostrato una forte volontà nel tutelare la gestione dei servizi essenziali. Il Sindaco D'Alberto, insieme agli altri primi cittadini del territorio, ha già delineato un percorso comune. Questo percorso mira alla razionalizzazione, all'efficienza e al risparmio. La valorizzazione dell'esperienza di Ruzzo Reti è un punto chiave di questa strategia. La decisione, già votata dall'assemblea dei soci, di studiare la fattibilità di una società multiservizi va proprio in questa direzione. Negli anni, il territorio teramano si è distinto per l'eccellenza nei servizi essenziali. Sono state poste le basi per sfruttare sinergie impiantistiche e logistiche. L'obiettivo è ridurre i costi, aumentare la capacità di investimento e garantire una maggiore efficienza dei servizi offerti. Salvaguardare questo patrimonio e metterlo a disposizione dell'intera regione abruzzese appare una scelta logica e naturale.

Proposta per il bacino del Gran Sasso e scadenze

Il Sindaco D'Alberto guarda anche alle future scadenze delle concessioni nel bacino del Gran Sasso. Le concessioni di Ruzzo e CAM sono previste per la scadenza nel 2027. Se la riforma deve partire, il primo passo dovrebbe essere l'assorbimento del CAM all'interno di Ruzzo Reti. Successivamente, si potrebbe procedere all'incorporazione della GSA, la cui concessione scadrà nel 2031. Indipendentemente dalla forma giuridica finale, che sia una società o un consorzio, la governance e la sede legale dovrebbero rimanere a Teramo. Ruzzo Reti dovrebbe rappresentare la società di riferimento per il nuovo sub-ambito territoriale del servizio idrico. Questa proposta non è una battaglia campanilistica, ma un'offerta concreta per lo sviluppo dell'intera regione. Valorizzare le eccellenze abruzzesi, come la gestione del servizio idrico e del ciclo dei rifiuti a Teramo, può portare a un riequilibrio territoriale e a una crescita complessiva. La proposta mira a creare un sistema più equo ed efficiente per tutti i cittadini abruzzesi.

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