L'equipaggio dell'elicottero Altair riceverà la Medaglia d'Oro al Merito Civile per un audace salvataggio notturno sulle Tre Cime di Lavaredo. L'operazione, avvenuta nel 2017, ha salvato una scalatrice in condizioni critiche.
Soccorso notturno sulle Tre Cime
Nell'agosto del 2017, un evento eccezionale si verificò tra le imponenti vette delle Tre Cime di Lavaredo. Un equipaggio del 4 Reggimento Aves Altair affrontò una difficile missione di soccorso durante la notte.
Questo intervento, caratterizzato da grande audacia e competenza, è oggi riconosciuto come un esempio di valore e dedizione. La prontezza e la professionalità dimostrate hanno permesso di salvare una vita in circostanze estreme.
Riconoscimento di alto valore
Per la loro straordinaria performance, l'equipaggio sarà insignito della Medaglia d'Oro al Merito Civile. Questa onorificenza statale viene conferita su proposta del Commissariato del Governo di Bolzano.
La cerimonia ufficiale si svolgerà a L'Aquila, in concomitanza con la celebrazione della Festa dell'Esercito, prevista per il 5 maggio. L'evento sottolinea l'importanza di questo gesto eroico.
Condizioni operative estreme
La notte del salvataggio presentava sfide ambientali notevoli. L'elicottero operava a circa 9000 piedi di altitudine, vicino ai limiti delle sue capacità. La scalatrice, una cittadina francese, si trovava in pericolo di vita.
La donna era incosciente, con il bacino fratturato e gravi emorragie interne. Un soccorso tradizionale via terra o un intervento diurno con mezzi civili non sarebbero stati sufficientemente rapidi.
Tecnologia e abilità in volo
L'elicottero dell'Altair fu impiegato in un contesto operativo al limite. Fu necessario l'uso dei sistemi di visione notturna, una tecnologia allora disponibile solo per quel reggimento. Questo permise di navigare e operare in sicurezza.
L'equipaggio, composto dal Col. Pier Luigi Verdecchia (Comandante), dal 1 Lgt. Guido Semola (1 Pilota) e dal Graduato Aiutante Antonio Lucciola (Operatore), mantenne il velivolo stabile. Operarono in uno spazio ristretto, vicino alla parete rocciosa, nonostante le turbolenze.
Sinergia per la riuscita
Il successo dell'operazione fu il risultato di una perfetta collaborazione. Piloti, operatore di bordo e il soccorritore del CNSAS di Auronzo di Cadore, Michele Zandegiacomo, lavorarono in piena sintonia.
Ogni fase fu eseguita con precisione e rapidità. L'obiettivo era minimizzare i rischi per tutti i coinvolti. L'equipaggio dimostrò una lucidità esemplare, evitando conseguenze tragiche in una situazione ad altissimo rischio.
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