Le vie d'accesso all'ospedale San Salvatore de L'Aquila presentano gravi criticità con buche e asfalto dissestato. La situazione mette a rischio la sicurezza di automobilisti e ambulanze, nonostante i piani annunciati.
Criticità viarie all'ospedale San Salvatore
Le arterie che conducono all'ospedale San Salvatore, situato a Coppito, sono in condizioni deplorevoli. Queste strade, fondamentali per il collegamento con il presidio sanitario de L'Aquila, mostrano profonde buche e avvallamenti. Il manto stradale è ridotto a una serie di crateri. La situazione costringe i conducenti a manovre improvvise e rischiose. Questo stato di degrado rappresenta un pericolo concreto per chiunque debba raggiungere la struttura.
La negligenza amministrativa si trasforma qui in una minaccia tangibile. Le vie d'accesso non sono più solo un disagio, ma un vero e proprio ostacolo. Automobilisti e, soprattutto, personale sanitario affrontano quotidianamente un percorso insidioso. La gravità della situazione è amplificata dall'urgenza che spesso caratterizza gli spostamenti verso l'ospedale.
Piani annunciati e interventi insufficienti
Nonostante le promesse e i rattoppi sporadici, la soluzione definitiva sembra lontana. Sarebbe necessario un piano organico e tecnico per risolvere il problema. Il Comune de L'Aquila, attraverso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ha identificato l'area di Coppito come critica. La congestione cronica su queste arterie è documentata. L'area ospita anche il polo universitario, aumentando il traffico.
Paolo Costanzi, manager dell'ASL della Provincia dell'Aquila, ha confermato che il rifacimento del manto stradale rientra nei piani di miglioramento dell'area ospedaliera. Tuttavia, gli interventi concreti tardano ad arrivare. La percezione è che si continui a rimandare, senza affrontare la radice del problema.
Un tavolo tecnico senza risultati concreti
Nel novembre 2022, il Consiglio comunale de L'Aquila aveva istituito un Tavolo tecnico inter-istituzionale permanente. L'obiettivo era migliorare la sicurezza stradale. A distanza di tempo, però, la situazione non è cambiata. Gli interventi si limitano a riparazioni superficiali. Manca un piano strutturale efficace. L'impegno formale sembra essersi dissolto nella burocrazia.
La contraddizione è evidente. Mentre l'ospedale San Salvatore beneficia di oltre dieci milioni di euro di fondi PNRR per la riqualificazione sismica e la sostenibilità, le strade circostanti rimangono in uno stato di abbandono. Si interviene sull'interno della struttura, trascurando completamente l'accesso esterno. Questa discrasia appare incompatibile con una gestione amministrativa ordinaria.
La sicurezza dei cittadini è un diritto
I cittadini, i pazienti in condizioni critiche e i loro familiari non possono attendere ulteriori delibere o conferenze stampa. Le buche rappresentano una questione di diritti fondamentali e di responsabilità. Nessuno, finora, ha dimostrato il coraggio di assumersi pienamente questo onere. La sicurezza dell'accesso all'ospedale San Salvatore deve diventare una priorità assoluta per le amministrazioni locali.