L'Aquila accoglie "Le radici del tempo", un'iniziativa che porta musica, cultura e solidarietà nelle zone colpite dal sisma. L'evento, guidato dagli Istentales, mira a sostenere la ricostruzione e a rinsaldare i legami tra le comunità.
Musica e solidarietà per le aree terremotate
Gli Istentales riprendono il loro impegno a favore delle comunità abruzzesi. Dopo oltre un decennio dalle prime azioni di sostegno, il gruppo musicale torna nelle regioni del centro Italia. Queste aree sono state duramente provate dai recenti eventi sismici.
L'iniziativa si intitola "Le radici del tempo". Essa unisce elementi di solidarietà, cultura e memoria. La band nuorese, guidata da Gigi Sanna, pastore e cantante, ha programmato una tappa a L'Aquila. L'evento si svolgerà il 10 ottobre. Successivamente, il tour toccherà Cascia il 30 ottobre, Norcia il 31 ottobre e Amatrice l'1 novembre.
Questa iniziativa è realizzata in collaborazione con Coldiretti e l'associazione Seu (Sardi emigrati uniti). Il tour combina esibizioni musicali dal vivo con la valorizzazione della tradizione locale. Saranno presenti anche artigianato ed enogastronomia. L'obiettivo è monitorare i progressi della ricostruzione. Si vuole inoltre mantenere alta l'attenzione sulla solidarietà interregionale.
Un dono di granito sardo per le città ferite
Come segno concreto e duraturo di vicinanza, gli organizzatori hanno previsto un dono speciale. A ognuna delle quattro città coinvolte verrà donata una scultura monumentale. Queste opere saranno realizzate in granito sardo. Lo scultore Marco Cabras di Villamar le realizzerà interamente a mano. Le sculture raffigurano guerrieri nuragici. L'ispirazione proviene dai celebri bronzetti sardi.
Queste opere d'arte rappresentano un forte legame simbolico. Esse portano un pezzo di Sardegna nelle terre che stanno affrontando la rinascita. La scelta del materiale e del soggetto sottolinea la forza e la resilienza. Elementi che accomunano le popolazioni colpite dal sisma e la storia antica dell'isola.
Gemellaggio culturale tra poesia sarda e abruzzese
Sul palco si realizzerà un incontro culturale di grande rilievo. Si tratta di un gemellaggio tra la tradizione poetica sarda, il Canto a bolu, e la poesia a braccio abruzzese, l'Ottava rima. I protagonisti di questo scambio saranno il poeta sardo Stefano Demelas di Chiaramonti e il poeta abruzzese Alessio Runci.
I due artisti si confronteranno in rima baciata. Alterneranno la lingua sarda e l'italiano. Le loro performance celebreranno temi universali. Parleranno della terra, della memoria e del concetto di rinascita. Questo dialogo poetico mira a creare un ponte tra culture diverse. Unisce le espressioni artistiche per raccontare storie di sofferenza e speranza.
Eccellenze sarde in mostra e il ricordo della "sa paradura"
In tutte le tappe del tour, verranno allestite aree espositive. Queste zone saranno dedicate alla promozione e alla vendita di prodotti tipici sardi. Saranno presenti eccellenze enogastronomiche come il pecorino, i salumi, il pane carasau, i dolci e i vini. Verrà inoltre esposto l'artigianato tipico dell'isola.
Questa iniziativa vuole essere un omaggio alla storica transumanza della solidarietà. In sardo, questo gesto è noto come "sa paradura". Fu promosso dagli Istentales e da Coldiretti dopo il terremoto. Gli allevatori sardi donarono circa 2.000 pecore ai colleghi abruzzesi e umbri. Questi ultimi avevano perso tutto a causa del sisma. Un atto di generosità che simboleggia la forza dei legami comunitari.