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La consigliera Stefania Pezzopane rilancia il progetto per riportare la biblioteca Salvatore Tommasi nel centro storico dell'Aquila, proponendo un polo culturale innovativo. L'obiettivo è creare un centro multifunzionale per la città, coinvolgendo diverse istituzioni.

Ritorno della biblioteca nel cuore della città

La consigliera comunale Stefania Pezzopane ha lanciato un appello. Richiede il ritorno della biblioteca Salvatore Tommasi nella sua sede storica. Questa si trova in piazza Palazzo, nel cuore del centro storico. L'idea è di creare un polo culturale moderno e innovativo. Un luogo che sia identitario per la città. L'iniziativa arriva nell'anno in cui L'Aquila è capitale italiana della cultura.

Pezzopane invita tutte le istituzioni a collaborare. Tra queste, la Regione, la Provincia, il Comune, il Ministero e l'Università. L'obiettivo è unire le forze per questo progetto. Si propone la firma di un Accordo di programma. Questo dovrebbe definire tempi certi, risorse adeguate e responsabilità chiare. Sarà fondamentale anche la ricerca di finanziamenti specifici.

Un polo culturale multifunzionale per L'Aquila

Non si tratta solo di riaprire un edificio. L'intento è dare vita a un progetto nuovo e strategico. La biblioteca Tommasi dovrebbe tornare in centro, ampliata. Si prevedono spazi nell'ex liceo classico. Anche quelli del convitto potrebbero essere inclusi. Diventerebbe così un grande polo culturale multifunzionale. Unico nel Centro-Sud. Si troverebbe nel cuore del centro storico del capoluogo di regione.

Questo hub sarà aperto e intergenerazionale. Offrirà spazi per bambini, giovani e adulti. Ci saranno laboratori, una ludoteca e sale eventi. Inclusa la storica Sala Patini. Non mancheranno aree di studio e tecnologie digitali avanzate. La visione è quella di un luogo vivo. Integrato con la sala Eden sotto i portici.

L'Università dell'Aquila sarà coinvolta attivamente. Nella progettazione e nelle attività. La biblioteca diventerà un punto di riferimento. Per la produzione culturale, la formazione e la vita sociale. Dopo 17 anni dal sisma del 6 aprile 2009, la decisione è urgente. La sede provvisoria di Bazzano era solo per l'emergenza. Non può rappresentare il futuro di un'istituzione culturale così importante.

Memoria storica e futuro per la comunità

Riportare la biblioteca in Piazza Palazzo significa restituire identità. E centralità al cuore dell'Aquila. Rafforzerà il tessuto culturale e sociale. Offrirà alle nuove generazioni uno spazio autentico. Per la crescita, il confronto e la partecipazione. È una scelta simbolica e concreta. Un segno di visione, responsabilità e fiducia nel futuro.

Pezzopane ricorda con affetto la biblioteca. Le scalette piene di giovani e libri. L'aria di curiosità. Da studentessa, trascorreva ore tra volumi antichi. Incontrava persone speciali, come il professore Colapietra. Non era solo uno spazio di studio. Era un luogo di idee, incontri e vita cittadina. Non era un luogo d'élite. Studenti da ogni istituto si ritrovavano lì.

La biblioteca, fondata nel 1848 in piazza Palazzo, custodisce la memoria dell'Aquila. Pezzopane ringrazia due direttori. Walter Capezzali (1978–1999) e Paolo Collacciani. Hanno consolidato l'istituzione. Già da presidente della Provincia, Pezzopane immaginava una biblioteca diversa. Un grande polo culturale multifunzionale. Con spazi per tutte le età e sale per eventi.

Il percorso post-sisma e le sfide attuali

Prima del terremoto, fu firmato un protocollo d'intesa. Tra Provincia, Regione Abruzzo e Ministero dei Beni Culturali. Per la ristrutturazione e l'ampliamento. I lavori erano previsti nell'area del liceo classico. Alcuni fondi antichi furono trasferiti a Collemaggio per tutela. Poi arrivò il sisma del 6 aprile 2009. La sede storica divenne inagibile.

Il trasferimento temporaneo a Bazzano fu una soluzione d'emergenza. In attesa del ritorno nel centro storico. Dopo il sisma, privati e fondazioni contribuirono al salvataggio del patrimonio. Interventi di restauro e digitalizzazione furono avviati. Con il sostegno di Oscar Cicchetti e della Fondazione Telecom Italia. Anche Franco Bernabè mostrò attenzione al patrimonio aquilano.

Negli anni successivi, la biblioteca passò alla Regione Abruzzo. Divenne biblioteca regionale. La sede di Bazzano è stata chiusa per adeguamenti. Ma non è stata ancora restituita pienamente alla comunità. Nonostante gli appelli pubblici e le raccolte firme. La comunità chiede con forza il ritorno nel centro storico.

Un progetto per il futuro culturale

Nell'anno della Cultura, questa richiesta deve diventare un impegno concreto. Tra Piazza Palazzo, i Quattro Cantoni e i Portici. Deve nascere una biblioteca storica e moderna. Capace di custodire la memoria. E di proiettarla nel futuro. Sarebbe un luogo unico in Abruzzo e nel Centro-Sud. In grado di attrarre il mondo letterario e culturale internazionale. È un progetto per cui vale la pena impegnarsi.

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