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Minorenne arrestato per piano strage scolastica

Un diciassettenne è stato arrestato in Umbria su disposizione del gip dei minori dell'Aquila. Il giovane è accusato di aver pianificato una strage in un istituto scolastico. L'operazione è il risultato di un'indagine antiterrorismo che ha messo in luce collegamenti con gruppi online radicali.

L'arresto del minore segue una precedente attività investigativa condotta a Brescia. Le autorità hanno rivelato che il diciassettenne era già stato oggetto di perquisizioni in passato. Queste erano legate a un'indagine su persone sospettate di far parte di comunità virtuali di estrema destra.

Indagini su gruppi neonazisti e suprematisti

Le indagini precedenti, denominate "Imperium", erano state concluse nel luglio 2025. Erano state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Brescia. L'inchiesta aveva preso di mira individui con posizioni neonaziste, suprematiste, xenofobe e antisemite.

I carabinieri del Ros hanno svolto un ruolo chiave in entrambe le fasi dell'indagine. L'attività attuale è stata infatti originata proprio dai risultati dell'indagine "Imperium". Il minore arrestato era già stato identificato e perquisito in quella circostanza.

Precedenti indagini a Brescia e in Lombardia

Nell'ambito dell'indagine "Imperium", un ventunenne bresciano era stato indagato. L'accusa era di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. L'inchiesta aveva portato a 26 perquisizioni in tutta Italia.

Le investigazioni si erano concentrate sul monitoraggio dei profili social del ventunenne, in particolare su Telegram e TikTok. L'indagine si era poi allargata, identificando altri 29 membri di questi gruppi online. Molti di loro erano giovani, tra i 18 e i 25 anni, e residenti in diverse regioni italiane.

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