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La Regione Abruzzo ha siglato accordi con 13 comuni per 38 milioni di euro destinati a interventi di difesa del suolo. L'iniziativa mira a contrastare il dissesto idrogeologico e proteggere il territorio.

Accordo regionale per la difesa del suolo

Un importante accordo è stato raggiunto nella mattinata odierna a L'Aquila. Le convenzioni firmate prevedono un programma di consolidamento delle frane. I fondi provengono dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2021-2027. Hanno partecipato i rappresentanti di 13 Comuni abruzzesi.

Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e l'assessore delegato alla Difesa del suolo, Umberto D'Annuntiis, hanno apposto la loro firma. Questo atto mira a rafforzare la protezione del territorio regionale. La firma è avvenuta presso l'Auditorium di Palazzo Silone.

Fondi europei per interventi contro il dissesto

La regione Abruzzo affronta un grave rischio idrogeologico. Secondo dati Ispra, sono oltre 30mila le frane censite. I danni annuali ammontano a centinaia di milioni di euro. Le nuove convenzioni stanziano risorse UE per azioni mirate. Si interverrà su versanti instabili con tecniche innovative. Saranno impiegate opere di ingegneria naturalistica e di contenimento.

Il FESR rappresenta uno strumento cruciale. L'obiettivo è invertire la tendenza attuale. Non è più possibile attendere passivamente gli eventi naturali. Questi finanziamenti sono vitali. Potrebbero salvare vite umane e proteggere infrastrutture strategiche. Il programma si integra con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Segue anche la Strategia UE per la Biodiversità 2030.

Sfida imponente per il territorio abruzzese

Le recenti piogge intense hanno causato smottamenti. Diversi centri abitati sono rimasti isolati. La viabilità ha subito danni significativi. Queste azioni concrete arrivano dopo anni di annunci. La sfida rimane enorme. Il 40% del territorio abruzzese è a rischio frana. Circa 150mila residenti sono esposti a questo pericolo.

Le convenzioni siglate non sono una mera formalità. Impongono ai sindaci piani operativi entro sei mesi. L'Agenzia regionale Tutela Ambientale garantirà il monitoraggio. Questo modello potrebbe essere d'ispirazione per l'Italia centrale. Lì il dissesto idrogeologico costa un miliardo annualmente. Palazzo Silone è stato teatro di un impegno concreto per il futuro.

Tempistiche e impatto degli interventi

Il bando FESR è stato pubblicato a fine 2025. Le procedure di istruttoria sono state accelerate. Ciò ha permesso di evitare ritardi nell'utilizzo dei fondi. Gli esperti geologi locali stimano un impatto positivo. Si prevede una riduzione del 30% dei rischi. Ciò riguarderà circa 200 km di rete stradale. L'Aquila ha segnato un passo importante verso la concretezza amministrativa.

L'assessore Umberto D'Annuntiis ha dichiarato: «Questa mattina stipuliamo convenzioni con 13 Comuni. Si tratta del secondo blocco degli interventi previsti all'interno del Fesr 2027. Come Regione Abruzzo, già nella passata legislatura, avevamo avviato una campagna di prevenzione del rischio idrogeologico e la stiamo proseguendo. Quello di oggi è il secondo blocco per un importo di 24 milioni che si va ad aggiungere al primo di 14 milioni sottoscritto lo scorso anno, che porta alla somma di 38 milioni per un totale di 25 interventi finanziati con fondi Fesr».