Un uomo di 70 anni è stato arrestato nel catanzarese per usura. Avrebbe applicato tassi d'interesse del 120% a un imprenditore agricolo. Durante le indagini, i carabinieri hanno recuperato 130.000 euro nascosti in un pollaio.
Arrestato 70enne per usura nel catanzarese
Le forze dell'ordine hanno fermato un uomo di 70 anni. L'accusa è di usura. L'arresto è avvenuto nella zona di Girifalco, provincia di Catanzaro. L'uomo è ora ai domiciliari. La decisione è stata presa dal Gip su richiesta della Procura di Lamezia Terme.
L'indagine ha preso il via dopo la denuncia di un piccolo imprenditore agricolo. Quest'ultimo aveva ricevuto un prestito nel 2019. Non riuscendo a saldare il debito, ha deciso di rivolgersi alle autorità nel 2025. L'imprenditore ha riferito di aver subito minacce e tentativi di estorsione.
Tassi d'interesse da capogiro
Il 70enne arrestato avrebbe preteso la restituzione del denaro con tassi d'interesse usurai. Si parla di un tasso del 120%. Questa cifra è stata considerata esorbitante dalle autorità competenti. La somma prestata era destinata a sostenere l'attività agricola dell'imprenditore.
Durante le operazioni di arresto, i carabinieri hanno rinvenuto una somma considerevole di denaro. Un bidone contenente 130.000 euro è stato trovato nascosto in un pollaio. La scoperta è avvenuta grazie alla collaborazione dei carabinieri di Maida e dello Squadrone eliportato "Cacciatori" di Calabria.
Indagini e sequestro di denaro
Le indagini hanno permesso di ricostruire le modalità dell'attività usuraria. Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato le intenzioni dell'arrestato. Si apprende che l'uomo pensava di murare il bidone contenente il denaro. Questo per garantirne la sicurezza e l'occultamento.
Della somma totale rinvenuta, 98.000 euro sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Il motivo è l'incapacità dell'uomo di giustificare tale importo con il proprio reddito dichiarato. L'inchiesta ha coinvolto anche altre due persone. Queste risultano indagate per aver tentato di far ritirare la denuncia all'imprenditore agricolo.
Altri indagati e sviluppi
I due soggetti indagati avrebbero agito per conto del 70enne. Il loro obiettivo era quello di intimidire la vittima. Volevano impedirle di proseguire con le azioni legali. La denuncia sporta dall'imprenditore è stata fondamentale per l'avvio delle indagini.
Le autorità continuano a indagare per accertare l'eventuale coinvolgimento di altre persone. Si cerca di comprendere l'estensione della rete usuraia nel territorio. L'operazione rappresenta un duro colpo contro le attività illegali nella regione.