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Il sostituto procuratore Marisa Manzini ha presentato il suo romanzo "Il coraggio di Rosa" in una prestigiosa sede istituzionale. L'opera affronta il tema della lotta alla criminalità organizzata e il valore della ribellione contro l'omertà.

Presentazione al Senato del libro di Marisa Manzini

La lotta contro la criminalità organizzata va oltre le aule di tribunale. Questo è il messaggio forte lanciato dal sostituto procuratore generale Marisa Manzini. La magistrata, in servizio presso la Corte di appello di Catanzaro, ha scelto una sede istituzionale di rilievo per presentare la sua ultima opera letteraria. Il romanzo, intitolato “Il coraggio di Rosa”, è stato infatti illustrato lunedì scorso, 30 marzo 2026. L'evento si è svolto all'interno del Senato della Repubblica. La presentazione è avvenuta nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro. L'iniziativa ha visto la partecipazione di diverse personalità del mondo della giustizia.

Un simbolo di resistenza contro la 'ndrangheta

La senatrice Daniela Sbrollini ha promosso l'evento. Tra i presenti spiccava la figura del giudice lametino Giuseppe Vitale. Egli ricopre la carica di presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione. Al tavolo dei relatori, oltre all'autrice Marisa Manzini, sedevano anche Letizia Golfieri e Antonella Sotira. Le loro presenze hanno arricchito il dibattito sull'opera. La magistrata ha sottolineato un punto cruciale: «Il primo alleato delle mafie è il silenzio», ha affermato Marisa Manzini. «Raccontare questa storia è rompere il muro di omertà», ha aggiunto. Il romanzo narra la vicenda di una donna. Questa figura femminile trova la forza di ripudiare la 'ndrangheta. Diventa così un simbolo potente. Rappresenta una Calabria che non si piega alla criminalità. La sua storia ispira coraggio e speranza.

L'autrice e le sue opere

Marisa Manzini non è nuova alla scrittura. Ha già pubblicato altre opere significative. Tra queste figura “Fai silenzio ca parrasti assai”. Questo libro è una testimonianza coraggiosa. Racconta l'esperienza di chi ha imparato a convivere con la paura. Nonostante ciò, ha alimentato un coraggio indomito. Questo coraggio nasce da un'insopprimibile vocazione per la giustizia e la verità. Le sue opere sono un invito a non tacere. Invitano a denunciare e a lottare contro ogni forma di illegalità. La presentazione al Senato sottolinea l'importanza del suo messaggio. Un messaggio che risuona forte nelle istituzioni.

Il contesto e l'importanza dell'evento

La scelta del Senato come luogo per la presentazione non è casuale. Simboleggia il riconoscimento istituzionale del valore dell'opera e del suo messaggio. La presenza di magistrati di alto livello conferma la rilevanza del tema trattato. La 'ndrangheta è un fenomeno che richiede un impegno costante. Non solo sul piano repressivo, ma anche su quello culturale e sociale. “Il coraggio di Rosa” si inserisce in questo contesto. Offre una prospettiva umana e profonda sulla resistenza. La resistenza di chi sceglie di opporsi al potere mafioso. La storia di Rosa è un monito. È anche un inno alla forza interiore. La forza che permette di ribellarsi all'oppressione. L'evento di Lamezia Terme, attraverso la sua rappresentazione al Senato, acquista una risonanza nazionale. Promuove la cultura della legalità.

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