Condividi

Un'iniziativa innovativa mira a rafforzare le competenze digitali e il benessere emotivo dei più giovani. Il progetto pilota, primo in Italia, coinvolge scuole e istituzioni per creare un ponte generazionale.

Educazione digitale e affettiva per i giovani

È stato presentato a Lamezia Terme un nuovo progetto educativo. L'iniziativa si focalizza sull'educazione digitale e sulla sfera affettivo-relazionale dei giovani. L'evento si è svolto presso l'Istituto Comprensivo Nicotera-Costabile. L'obiettivo è fornire ai ragazzi strumenti per navigare il mondo online e gestire le proprie emozioni.

Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha definito il Consiglio regionale «la casa dei calabresi». Ha evidenziato l'impegno nel finanziare progetti dedicati ai giovani. «Loro sono il presente e il nostro futuro», ha affermato Cirillo. Ha ricordato una precedente edizione del progetto, svoltasi a Pizzo. Questa nuova fase si concentra specificamente sul digitale.

Un progetto pilota unico in Italia

Fulvio Scarpino, presidente del Corecom Calabria, ha descritto il progetto come «un progetto pilota primo in Italia». Ha menzionato la delega specifica di Agicom. Il Corecom Calabria è il primo in Italia ad aver ideato questo percorso. Questo è stato possibile grazie al supporto del Consiglio regionale e dell'Università Magna Grecia di Catanzaro. Il progetto pone l'accento sull'educazione affettiva prima ancora di quella digitale. Scarpino ha osservato che i giovani sono tecnologicamente avanzati. Tuttavia, presentano una «inspiegabile fragilità» nelle relazioni.

«Questo è un mondo nuovo per noi, è un mondo nuovo quello di confrontarci di rapportarci», ha spiegato Scarpino. Il compito delle istituzioni è creare un «ponte generazionale». Questo ponte si costruisce attraverso la formazione. La formazione affettivo-relazionale è considerata fondamentale. Le fragilità dei ragazzi non possono essere ignorate. Il progetto mira a colmare questo divario.

Dati allarmanti sulla fragilità giovanile

Scarpino ha condiviso dati preoccupanti sulla fragilità delle relazioni giovanili. Ha citato un aumento del «75% dei casi di tentativo di suicidio nei minori». Questi dati sono allarmanti e indicano problemi profondi. «C'è davvero qualcosa che non va», ha dichiarato. La fragilità osservata è «inspiegabile». A volte, le famiglie, le scuole e le istituzioni da sole non bastano. È necessaria una rete di collaborazione.

«Bisogna fare rete tutti insieme per prevenire, per formare», ha insistito Scarpino. Questo è il compito primario del Corecom Calabria. Il progetto è un esempio di «innovazione culturale». Non si tratta solo di spiegazioni tecnologiche. Si tratta di parlare ai ragazzi «nel loro mondo». Si affrontano temi come gli affetti, che sono spesso trascurati. Scarpino ha citato il concetto di «badante digitale», riferendosi al telefono cellulare.

I genitori, ha aggiunto, hanno delegato parte delle proprie funzioni educative e affettive a questo strumento. «Noi genitori adesso parlo da genitori, demandato parte delle nostre attività del nostro affetto della nostra formazione a questo strumento», ha spiegato. Per garantire un futuro positivo alle nuove generazioni, è essenziale che crescano in modo corretto. Il progetto Corecom Academy in tour vuole contribuire a questo obiettivo.

Domande e Risposte

D: Cos'è il progetto 'Corecom Academy in tour'?
R: È un progetto pilota, primo in Italia, ideato dal Corecom Calabria con il supporto del Consiglio regionale e dell'Università Magna Grecia di Catanzaro. Si dedica all'educazione digitale e affettivo-relazionale dei giovani, mirando a creare un ponte generazionale e a supportare i ragazzi nelle loro fragilità emotive.

D: Quali sono i principali obiettivi del progetto?
R: Gli obiettivi principali sono rafforzare le competenze digitali dei giovani, ma soprattutto migliorare la loro capacità di gestire le relazioni e le emozioni. Si vuole prevenire situazioni di fragilità e disagio, offrendo un supporto formativo completo che vada oltre la tecnologia.